Prime critiche all'accordo petrolifero Stato-Regione Basilicata

Prime critiche all'accordo petrolifero Stato-Regione BasilicataNon è passato molto da quando il governo e la regione Basilicata hanno firmato il memorandum d'intesa sullo sviluppo delle estrazioni di petrolio e gas naturale in Lucania che sono arrivate le prime critiche. Si tratta dell'opinione, contraria, del Csail: Comitato sviluppo aree interne lucane. Il presidente del Csail, Filippo Massaro, reputa l'accordo una vera e propria cambiale in bianco:

Prima di firmare una “cambiale in bianco” al Governo Nazionale per ottenere il solito “piatto di lenticchie” il Csail-Massaro condivide la posizione di quanti in Consiglio Regionale e soprattutto fuori dal Palazzo chiedono il rinvio della sottoscrizione del “Memorandum d’Intesa”. In proposito, il comportamento che si assumerà domani in Consiglio sarà decisivo per le sorti della contrattazione con il Governo e successivamente con le compagnie petrolifere

Siccome l'accordo deve passare dal Consiglio Regionale della Basilicata, Massaro suggerisce di non avere troppa fretta nell'approvarlo:

Rifiutiamo la logica di chi sostiene che non c’è più tempo da perdere, soprattutto perché proviene da chi non ha saputo o voluto vigilare sui risultati della precedente intesa del 1998, con lo stesso De Filippo protagonista in quanto all’epoca assessore regionale all’Agricoltura e che non ha spiegato le ragioni del mancato rispetto di quell’accordo che adesso si vuole riproporre. Il documento contiene troppe lacune e nelle ultime settimane ha subito un nuovo “scippo” del Governo sulle royalties che si vorrebbero dirottare per il risarcimento dei danni nel Metapontino

Via | Ola Ambientalista
Foto | Flickr

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