A Roma la convention degli Ecologisti e Civici

a roma la convention degli ecologisti e civici Tornano gli ecologisti dopo la debacle elettorale dei Verdi nel 2008. Infatti, i prossimi 21 e 22 maggio a Roma si terrà la Convention per un nuovo soggetto politico e civico a cui sono invitati a partecipare tutti coloro che credono che l'ambiente sia da tutelare nelle sedi della politica (qui il programma). L'idea è di aggregare sotto un unico coordinamento tutte quelle realtà ambientaliste, sorte spontaneamente negli ultimi anni, per creare un unico interlocutore con il palazzo della politica.

Infatti, l'ambizione, dicevo su, è di creare un soggetto politico, capace di raccogliere il desiderio e la progettazione di quanti credono che sia necessario sì crescere e sviluppare le economie, ma nel rispetto delle tutela delle risorse del Pianeta: acqua, energia, suolo, ecc. ecc. L'ambiente però è trasversale ai partiti:

I settori più attivi della società civile si riuniranno per organizzare tutti insieme il cambiamento politico nel nostro paese, creando un’alternativa credibile, seria, affidabile che tutti gli italiani potranno abbracciare al di là dei rispettivi percorsi politici di provenienza.Un nuovo soggetto politico, estraneo a tutte le vecchie logiche partitiche.

Siamo ai Verdi 2.0? Probabilmente. L'idea è di ripensare e riprogettare paradigmi per buone pratiche per la gestione amministrativa di tutte quelle politiche, energetiche in primis, ma ambientali più in generale e dunque di sviluppo, individuate come le basi della nuova tutela del territorio.

Leggo dalla proposta:

Si tratta di una discussione di grande importanza anche perché sarà necessario tradurre in proposte pratiche e concrete, da offrire ai cittadini, agli amministratori locali e al mondo della politica, che possano produrre soluzioni sia sotto al profilo ambientale, sia dal punto di vista dell’economia, innescando un circolo virtuoso tra il mondo dell’energia e quello dell’industria e del lavoro. Altrettanto fondamentale sotto al profilo della sostenibilità è la gestione del ciclo di vita dei beni e quindi dei rifiuti. Un approccio complessivo a questo problema deve partire dall’inizio e dalla fine del ciclo, quindi massima salvaguardia delle materie prime di ogni tipo e massima ottimizzazione dei rifiuti. È necessario trovare, quindi, le soluzioni per scindere il rapporto tra plusvalenza economica e produzione dei rifiuti, ribaltando l’approccio utilizzato fino a ora, nel quale tutte le parti del ciclo di vita dei beni, anche quelle negative per la società e l’ambiente, sono connesse agli indicatori economici.

Via | Abbiamo un sogno

  • shares
  • Mail