La destra scopre la decrescita

Comunità e decrescitaC'è sempre speranza, anche in tempi bui come quelli di adesso. La buona notizia che ho letto stamattina nella ML di decrescita.it è che la destra francese parla di decrescita. Alain de Benoist, padre della nuova destra francese, ha scritto un libro che si intitola "Comunità e decrescita: Critica della Ragion Mercantile" (Arianna editrice, 2006) in cui auspica un rallentamento dell'economia a vantaggio del "benessere".

Leggo frasi meravigliose come:

È necessario rinunciare all’immaginario economico per il quale “di più” significa “meglio” e imparare ed essere capaci a dire: “è sufficiente” oppure “è abbastanza” piuttosto che “sempre di più!”.

"...de Benoist considera errato immaginare la decrescita come un ritorno al passato o una brutale degradazione del livello di vita. Sostiene la necessità d'immaginare modelli di "decrescita sostenibile" o "conviviale" affidandone la realizzazione a un'intesa politica trasversale tra forze che abbiano preso coscienza della consumazione dei vecchi schemi: una sinistra socialista che ha saputo farla finita con il "progressismo" è oggi l'interlocutore assolutamente naturale di una destra che, dal canto suo, ha saputo rompere con l'autoritarismo e la logica del profitto".

Se potessi lo voterei, anche solo perchè cita Kant.

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