La marcia per dire no alla caccia. Un'iniziativa della LAV

Purtroppo, come molti sanno, la stagione della caccia è alle porte. E con il caldo che ancora ci attanaglia, per i nostri amici animali - e per tutti noi - non è affatto una bella notizia.. Come ormai è consuetudine, infatti, gli uccelli migratori risentono molto dell'allungamento della stagione estiva nel definire le date "utili" per la loro partenza verso i paesi caldi. Ed è già capitato che il magnifico spettacolo della migrazione divenisse una terribile strage.

Tra gli aspetti più controversi della caccia, poi, ci sono i numeri - terribili! - legati all'eccidio che, ogni anno si compie nell'esercizio di una pratica erroneamente definitiva "sportiva": sarebbero cento milioni, infatti, gli animali uccisi ogni anno, secondo le stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato, e ben 7 le condanne inflitte al nostro Paese dalla Corte di Giustizia Europea negli ultimi due decenni. Eppure, nulla cambia: anche quest'anno, la terza domenica di settembre sarà una giornata di lutto per il popolo animalista che, per l'occasione, ha deciso di "celebrare" questo triste evento con una marcia simbolica per condurre alo scoperto il popolo contrario alla mattanza di tutti gli esseri viventi. Così afferma la Lav, in un suo comunicato stampa:

Per gli animali la caccia è una guerra impari, per questo è fondamentale partecipare, domenica 25 settembre, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi. La Marcia vuole essere anche un forte segnale di protesta nei confronti del Decreto Legislativo 121, pubblicato in G.U. n.177 del 1 agosto scorso, che introduce norme dannose per la fauna selvatica e inaccettabili “sconti” ai bracconieri, snaturando così la Direttiva europea 2008/99 che all’articolo 5 intima agli Stati Membri ad adottare le misure necessarie per assicurare che i reati siano puniti con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive

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