Tokyo, in 60mila cantano: "Sayonara nucleare". Il video

Circa 60mila persone secondo gli organizzatori, 20mila secondo le forze di polizia (lo riferisce il Mainichi Daily News), sono scese in piazza oggi a Tokyo per dire no al nucleare, anzi per cantare in coro: Sayonara energia nucleare. Ma Sayonara Nukes è anche il nome dell'associazione che ha organizzato la manifestazione che a differenza di quella dello scorso 11 settembre, cioè sei mesi dopo il tragico terremoto, tsunami e incidente nucleare ancora in corso alla centrale nucleare di Fukushima Daiichi non ha visto scontri con la polizia. In realtà le due manifestazioni sono collegate e rientrano negli eventi della settimana No nuke che va proprio dall'11 al 19 settembre. Il video in alto registra oltre 100 minuti di manifestazione.

L'evento è particolare in una metropoli come Tokyo assolutamente incardinata nell'altalena di diritti/doveri che non sposta mai di una virgola i propri ritmi urbani. Ebbene scrive il corrispondente da Tokyo per RFI:

Nei pressi del santuario di Meiji a Tokyo il Premio Nobel per la letteratura Kenzaburo ha dichiarato alla folla: Alcuni dicono che sia impossibile abbandonare l'energia nucleare. ma è una menzogna. L'energia nucleare tutt'oggi si accompagna a distruzione e sacrificio.

Tra i manifestanti anche gli abitanti costretti a lasciare le loro case delle Prefettura di Fukushima che hanno detto di sentirsi traditi da Tepco poiché non potranno rientrare nelle loro case per molti anni ancora. Il nuovo primo ministro Yoshihiko Noda, ha deciso di riattivare le centrali ferme anche se ha promesso una nuova politica energetica nel 2012. Ma ribadisce che le centrali nucleare sono necessarie al Giappone. Tra i manifestanti è girata la petizione per fermare il nucleare.

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