Disastro della Cosco Busan: 44 milioni di dollari di risarcimento


Si conclude con un risarcimento record la storia del disastro provocato dal cargo Cosco Busan, il mercantile che la mattina del 7 novembre 2007 andò a cozzare contro uno dei pilastri di sostegno del ponte che collega San Francisco alla baia di Oakland rimanendo danneggiato e disperdendo in mare 200 mila litri di carburante. Dopo due anni di scontri legali le due società coinvolte (quella proprietaria della nave e quella che l'aveva noleggiata) hanno deciso di arrivare ad una conciliazione pagando 44 milioni di dollari. La soddisfazione del procuratore generale della California Kamala Harris è evidente:

La perdita della Cosco Busan ha inquinato la baia, uccidendo migliaia di animali, ed è costata ai residenti milioni di dollari in termini economici. Questo accordo compensa nel modo giusto le persone coinvolte e finanzierà il recupero ambientale e i progetti ricreativi necessari per risolvere i danni procurati dalla perdita e inchioda le compagnie responsabili.

Parte del denaro sarà utilizzato per rifondere le autorità cittadine e dello Stato della California che nei mesi successivi al disastro si occuparono di ripulire l'area nella quale morirono oltre 7000 uccelli e che rimase chiusa con enormi danni al turismo e di immagine per San Francisco. Si tratta del più importante risarcimento riconosciuto per questo tipo di incidenti fino ad oggi. La National Transportation Safety Board aveva stabilito nella sua inchiesta che a pilotare il bestione da 270 metri c'era una persona John Cota, "in condizioni fisiche non congrue" e che il capitano della nave, un cinese, non capiva l'inglese a sufficienza da garantire una comunicazione fra i due che poteva evitare l'impatto con il ponte.

[Via | Msnbc]

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