Marea nera in Nuova Zelanda causata da errore umano

la rena incagliata nel reef rischia di spezzarsi

La marea nera che ha colpito le coste della Nuova Zelanda a 12 miglia nautiche da Tauranga, sulla costa est di North Island è stata causata da un errore umano. Una settimana fa la nave portacontainer Rena battente bandiera Liberiana si è incagliata nel reef, secondo le accuse, per una errata manovra. Dopo l'incidente è iniziata la fuoriuscita di carburante, circa 300 tonnellate di petrolio.

Per ora è stato accusato il capitano, un filippino di 44 anni, comparso stamane dinnanzi la Tauranga District Court, ossia il tribunale. Rilasciato su cauzione si dovrà ripresentare il prossimo 19 ottobre. Rischia una multa da 10mila dollari neozelandesi e l'arresto fino a 12 mesi.

La situazione ambientale è grave e preoccupa non poco i neozelandesi. Il carico contava 1368 container di cui 11 contenenti sostanze pericolose. Ora si teme che a causa delle onde alte e del maltempo la Rena si possa spezzare rilasciando altro petrolio. Intanto volontari sono a lavoro sia per pulire le spiagge sia per salvare gli animali coinvolti nell'incidente.

Un dato interessante: i media neozelandesi stanno trattando la vicenda al pari di un crimine efferato tanto da voler pubblicare in prima pagina la foto del capitano, azione però sospesa dal tribunale che ha impedito la diffusione dell'identità dell'ufficiale. Qui trovate i video della Rena incagliata e della comparsa del capitano in tribunale.

Via | Stuff
Foto | Stuff

  • shares
  • Mail
6 commenti Aggiorna
Ordina: