Steve Jobs commemorato da Sinistra ecologia e libertà: per Nichi Vendola è un abbaglio

a nichi vendola non piace apple Il manifesto che vedete a sinistra sta scatenando un putiferio in seno ai Sel, Sinistra ecologia e libertà. L'idea di commemorare Jobs unendo nella mela il logo dei SEL è venuta alla Federazione romana che ha tappezzato ieri i muri della Capitale, con il messaggio di cordoglio 7 giorni dopo la morte di Steve Jobs (qui l'analisi di Polisblog)

E così ha scritto ieri sulla sua pagina Fb:

Il genio di Steve Jobs ha cambiato in modo radicale, con le sue invenzioni, il rapporto tra tecnologia e vita quotidiana. Tuttavia fare del simbolo della sua azienda multinazionale - per noi che ci battiamo per il software libero - un'icona della sinistra, mi pare frutto di un abbaglio. Penso che il manifesto della federazione romana di SEL, al netto del cordoglio per la scomparsa di un protagonista del nostro tempo, sia davvero un incidente di percorso. Incidente tanto più increscioso in quanto proprio in questi giorni nella mia regione stiamo per approvare una legge che, favorendo lo sviluppo e l'utilizzo del software libero segna in modo netto la nostra scelta.


Insomma Ambientalisti, sì capitalisti no. Ma sottolinea a il giornale di Puglia, Massimo Cassano vicecapogruppo PdL in Puglia:

Il ‘grande’ Nichi, sconfessando il manifesto con cui i compagni/amici di Sel hanno tappezzato la capitale, ha dunque ribadito le differenze tra Jobs e il vendolismo per la battaglia sul free software, dimenticando – volutamente dimenticando – il ‘predicatore delle Murge’, il fatto che Jobs con il suo esempio contraddice l’idea vendoliana della vita e del lavoro: il patron di Apple il suo successo se l’è costruito da solo, senza sussidi all’imprenditoria giovanile, partendo da un’impresa nata in un garage, altro che stantìa burocrazia.

Ma Vendola guarda e passa oltre e qualche post dopo sempre sulla sua pagina informa che lui non pensa alle mele ma che punta tutto sulle energie rinnovabili e al progetto 1 pannello per 1 tetto:

La Puglia che ha investito sull’energia rinnovabile oggi vuole essere all’avanguardia in Europa puntando all’autoproduzione per l’autoconsumo: un pannello per ogni casa, per ogni scuola e ospedale o area di parcheggio. Non ci deve essere impatto ambientale devastante, bensì energia dolce e sobrietà nell’uso e consumo delle risorse scarse come l’acqua e nell’organizzazione di tutti i nostri consumi. C’è una crisi del mondo che è anche una crisi ambientale. E noi che governiamo territori importanti dobbiamo cominciare ad usare la crisi come occasione per cambiare lo stile di vita e delle politiche pubbliche.

Via | Nichi Vendola su Fb
Foto | Giornale di Puglia

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