Roberto Peia: "Diario di un corriere in bicicletta"

ubm, messanger in bicicletta a Milano

Roberto Peia nella sua seconda vita è un bike messanger, ossia un pony express ma in bicicletta. Sull'esperienza ci ha scritto un libro: Tutta la mia città (ed.Ediciclo, euro 13).

Peia ha 56 anni e nella sua precedente vita è stato un giornalista professionista. Oggi è il presidente e fondatore di UBM -Urban Bike Messenger Milano, società nata nel 2008 che appunto eroga il servizio di messanger in bicicletta. Un po' come già accade a Los Angeles, Chicago, Londra o Lugano. Ebbene Peia è stato intervistato da BiciZen e ha raccontato il suo rapporto d'amore con la bicicletta:

È la bici stessa che ti trasmette sensazioni forti e che ti stimola a pensare senza le distrazioni dell’autoradio o del vivavoce. È sul sellino che capti una diversa visione della città e della sua vivibilità. Quando incontri dei lavoratori che d’estate, a 40 gradi all’ombra, sudano per riasfaltare una strada, non puoi non pensare alla loro fatica, al loro sudore (simile al tuo) e a non doverli ringraziare… Quando passi in una piazza dove sai che una ragazza in bici è stata investita ed è morta non puoi non pensare a lei, alla sicurezza, a te e ai tanti come te che rischiano un incidente. La bici è emozionante di per sé, e generalmente trasmette emozioni positive, le stesse che trasmette ai bambini: perché per loro è un gioco. Per me è lo stesso: come dice Altan: “Porto in giro il bambino che è in me”.

Vi ha convinti a mollare almeno per un giorno la macchina in parcheggio?

Foto | UBM su Flickr

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