Verdi, al via la consultazione popolare per scegliere il simbolo

nuovo simbolo per i verdi

I Verdi ricominciano da quattro. Ossia da quattro nuovi simboli che saranno votati i prossimi 29 e 30 ottobre durante una consultazione popolare. Il simbolo che sarà scelto rappresenterà la futura forza ecologista e civica la cui data di nascita è fissata tra il il 26 e 27 novembre a Roma nell'assemblea costituente.

Chi avrà diritto di voto alle primarie? Tutti coloro che aderiranno alla Carta degli intenti mentre la mappa dei seggi la trovate qui. Tra l'altro è anche possibile votare on line (il regolamento qui)

Dice Angelo Bonelli presidente della Federazione dei Verdi:

E' la prima volta nella storia dei partiti italiani che si utilizza questa modalità di ampia partecipazione democratica per scegliere un simbolo che normalmente sarebbe stata presa da un ristretto gruppo di dirigenti di partito.

Dopo il salto in punti il programma dei Verdi.

Stiamo costruendo una forza ecologista che vuole avere una collocazione centrale nella società cosi come accade con i Verdi tedeschi che non a caso si definiscono centristi ma non nella traduzione politica italiana. Vogliamo dare uno stop al professionismo della politica, alla non candidabilità per chi ha commesso reato contro la pubblica amministrazione e il territorio, la non cumulabilità di incarichi, non si può fare il parlamentare e avere incarichi di governo, o essere consigliere comunali, parlamentari, sindaci ecc, lavorare per ridurre i costi della politica a partire dai parlamentari e consiglieri regionali. Altro punto è la riduzione delle spese per armamenti cosi come accaduto in Germania. Riduzione del consumo del suolo in un paese come l'Italia dove l'impermeabilizzazione del territorio a causa della cementificazione ha raggiunto 1.950.000 ha. La politica delle grandi opere , come quella del ponte sullo Stretto di Messina dovrà essere abbandonata per una politica di tanti cantieri immediatamente realizzabili con riscontri rapidi dal punto di occupazionale nel settore della difesa del suolo, dei trasporti , della manutenzione edilizia. Un caccia F35 costa 120 milioni di euro con cui si possono realizzare 183 asili nido. La futura forza ecologista dovrà occuparsi di politiche industriali, economiche, del lavoro per portare in Italia la determinante esperienza dei verdi in Europa che ha condizionato positivamente le economie di quei paesi. Stiamo Quello che stiamo seguendo è lo stesso percorso promosso da Daniel Cohn Bendit, che non a caso ha dato la sua disponibilità ad essere garante di questo percorso, faticoso, complicato ma necessario per dare una svolta all'ecologia politica anche in Italia così com'è già successo in Europa. Gli altri garanti insieme a Daniel Cohn Bendit sono Carlin Petrini, Riccardo Petrella e Dacia Maraini: figure importanti che pur non aderendo organicamente al processo politico hanno dato la propria disponibilità a monitorarlo e garantirlo attraverso l'autorevolezza delle loro personalità. L'Italia ha bisogno di una forza ecologista .

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