Calabria, la frana che conferma la regola

frana Maierato Calabria

Dopo gli allagamenti causati dal nubifragio a Roma giovedì scorso, le vittime provocate dall'alluvione in Liguria e Toscana ieri, l'allerta meteo si è spostata sulle regioni centro-meridionali, in particolare sulla Calabria, soggetta a danni con piogge nettamente inferiori a quelle cadute sul versante ligure.

Il 100% dei comuni calabresi è a rischio idrogeologico. La natura c'ha messo del suo. La cementificazione selvaggia, la mancanza di una politica di prevenzione adeguata del dissesto, il disboscamento scriteriato, l'abusivismo edilizio, l'incuria di molti terreni un tempo coltivati hanno fatto il resto. Per questo fa sorridere amaramente che si parli ancora di rischi potenziali per l'arrivo di perturbazioni particolarmente violente e di un'ondata eccezionale di maltempo. Il rischio è tangibile sempre.

Le montagne vengono giù come castelli di sabbia, vedi Maierato, ed alcuni tratti autostradali, come quello all'altezza di Falerna, sono più simili ad un cimitero che ad una strada, dai tanti fiori a ricordo di chi è morto travolto dall'ennesima eccezionale frana.

Eppure, parlare di situazioni d'emergenza, di casi isolati, di precipitazioni di portata eccezionale fa comodo a molti per non intervenire con una pianificazione seria, controllata, a lungo termine. Non che non sia vero, per carità, che i volumi idrici registrati in Liguria sono tipici delle bombe d'acqua, i flash flood di tipo tropicale. Ma in Calabria interi paesi rimangono isolati per molto meno, le strade chiuse per settimane perché dalla montagna crollano fiumi di fango e massi.

E' una regione che vive in perenne stato d'allerta. Nel senso che i cittadini devono stare sempre attenti che non gli cada un masso addosso dal crinale, sono costretti a liberare da soli i canali di scolo e sono sempre preoccupati di morire quando piove a dirotto. Quindi che si parli di stati d'allerta isolati e di eventi meteo eccezionali è ridicolo. Semplicemente ridicolo. Le amministrazioni, con i fondi che hanno, riescono a malapena a mettere un cartello che su alcune strade ti avvisa che avanzi a tuo rischio e pericolo. Il rischio di frane è di casa, non ha nulla di eccezionale.

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