Il fotovoltaico è donna: finanziate le ricerche di Elisabetta Collini sulla fotosintesi

Un milione e mezzo di euro per scoprire come replicare il meccanismo della fotosintesi per produrre energia. A credere nel progetto QUENTHREL,“Quantum-coherent drive of energy transfer along helical structures by polarized light”, ideato da Elisabetta Collini del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Padova è il Consiglio Europeo della Ricerca che lo finanziato attraverso uno “Starting Grants”. Dunque se in futuro avremo energia fotovoltaica più efficiente lo dovremo con ogni probabilità alle scoperte di questa giovane scienziata padovana.

Spiega Elisabetta Collini a Padova24ore:

L’idea del progetto è maturata nei due anni di post dottorato che ho trascorso alla University of Toronto in Canada dove partecipavo a progetti sulla trasformazione dell’energia. L’intuizione che sta alla base della futura ricerca padovana è quella di utilizzare delle molecole artificiali che imitano, il più fedelmente possibile, i processi della fotosintesi che troviamo in natura. Attraverso la spettroscopia di un fascio di laser impulsati ultraveloci si colpiscono queste molecole e si studiano le variazioni energetiche che avvengono intorno, specie in termini di trasformazione in energia elettrica. Il progetto QUENTHREL proprio perché articolato su cinque anni mi permetterà di realizzare un laboratorio ad hoc per questa tipologia di analisi e di ottenere i primi risultati sperimentali nell’arco di 18 mesi, che verranno via approfonditi negli anni successivi. Questo tipo di ricerca, pur essendo di base, ha però fortissime ricadute immediate in molti campi primo tra tutti quello del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, perché punta a scoprire il meccanismo originario, e quindi replicabile, alla base dell’efficienza della fotosintesi nel trasformare l’energia solare in energia chimica.

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