Pesticidi per topi, una minaccia per i rapaci in Lazio

civetta

I pesticidi utilizzati contro i topi contaminano l'organismo dei rapaci. A rivelarlo un recente studio, il primo nel suo genere in Italia, condotto dall'ARP Lazio e dall'Istituto Zooprofilattico di Lazio e Toscana in collaborazione con la LIPU.

Le analisi, durate due anni, hanno individuato la presenza di anticoagulanti nel fegato della metà dei campioni esaminati. Ad essere più esposte ai rodenticidi sono le civette, con un livello di contaminazione che sfiora il 70%, ma anche gheppi e allocchi con livelli di contaminanti che raggiungono quota 35%.

I ricercatori hanno analizzato un campione complessivo di 39 rapaci, sia diurni che notturni, rinvenuti morti a Roma e zone limitrofe, alcuni nei pressi di aree protette.

Dario Capizzi, ricercatore dell'ARP esperto di biodiversità, spiega che

Le quattro specie di rapaci indagate (allocchi, barbagianni, civette e gheppi, ndr), essendo predatrici di roditori, possono essere utilizzate per monitorare il fenomeno noto come tossicità secondaria, che si verifica in natura quando un animale, cibandosi di una preda contaminata, rimane a sua volta intossicato.

Claudio Celada, Direttore Conservazione Natura LIPU, ha dichiarato che l'utilizzo di questi pesticidi dovrebbe essere limitato perché é rischioso e per la fauna selvatica e per l'uomo. Dello stesso parere Fulvio Mamone Capria, presidente della LIPU, che si dice preoccupato dai dati emersi da questa ricerca:

Si tratta di una nuova minaccia per i rapaci, uccelli al vertice della catena alimentare, che si aggiunge a quelle pesanti e già conosciute come l’alterazione dell’habitat, l’inquinamento, la caccia illegale e il bracconaggio.

analisi rapaci contaminati pesticidi

Via | LIPU
Foto | Flickr; ARP

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: