Nucleare, Clini: “Rispetteremo l’esito del referendum”

Tornare al nucleare? Tecnicamente impossibile, tecnologicamente probabile.


Le dichiarazioni pro nucleare, TAV e OGM rilasciate da Corrado Clini, nuovo ministro dell’Ambiente del Governo Monti, ad un Giorno da pecora, avevano scatenato una bufera di reazioni, Marina ne parla qui.

Oggi Clini si dice sorpreso dal fatto che siano state prese sul serio affermazioni fatte nel contesto di un programma goliardico. E ci credo che lo abbiamo preso sul serio, era appena stato eletto e pendevamo tutti dalle sue prime parole. Scelta impopolare, anche se coerente con quanto fatto finora, esordire in modo così atomico.

Ad ogni modo, dalle pagine del quotidiano Il piccolo, Clini si affretta a rassicurare l’opinione pubblica italiana:

Il risultato del referendum è sacro e va assolutamente rispettato ma ciò non vuol dire che la tecnologia nucleare sia scomparsa.

Clini ha detto che l’Italia deve continuare ad investire nello sviluppo tecnologico anche sul fronte atomo, pur non ospitando materialmente gli impianti. Su OGM e TAV la replica, invece, è stata:

Sono un ministro tecnico, non devo fare propaganda. Il mio impegno è fare in modo che su tutte queste tematiche ci sia la più possibile informazione e documentazione scientifica. Aprire un confronto significa mettere su un tavolo dati e numeri e poi consultarli insieme.

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