Illuminazione naturale per il risparmio energetico

Il boom del costo energetico, aumentato del 26,5% negli ultimi 12 mesi, e le dichiarazioni dell'AIE (Agenzia Internazionale dell'Energia), riguardo ad un ulteriore aumento dei costi nei prossimi 25 anni, fanno pensare.Tuttavia aumenta una maggior consapevolezza dei nostri consumi, che ci spinge ad adottare nuove tecnologie immesse sul mercato. Ma dobbiamo considerare che possiamo agire integrando l'illuminazione artificiale con quella naturale, fornita dalla luce del sole. I costi energetici diminuiranno e aumenterà invece il nostro comfort visivo.

L'illuminazione diurna, infatti, aiuta a creare un ambiente visivamente stimolante e produttivo e costituisce una risorsa importante per la progettazione e la realizzazione di edifici energeticamente sostenibili. La luce naturale è dinamica e influisce positivamente sull'organismo, sull'umore e sull'attività cognitiva mentre quella artificiale è statica e influisce invece sulla percezione visiva e sull'ambiente circostante. Da qui il controllo dell'illuminamento naturale è, secondo la disciplina dell'illuminotecnica, uno dei requisiti che concorrono al benessere umano, con benefici psicologici-emotivi, in relazione dinamica con contesto ambientale.

La norma UNI-EN 12464-1, ad esempio, detta un vincolo normativo in materia di illuminazione naturale per i luoghi di lavoro: affermando che l'illuminazione naturale può fornire tutta o parte dell'illuminazione di un compito visivo e che è opportuno che la distribuzione delle luminanze all'interno del locale seguano un'appropriata integrazione tra luce artificiale e luce naturale, per garantire l'illuminamento sul posto di lavoro e per bilanciare la distribuzione delle luminanze all'interno del locale.

Ma come possiamo agire nelle nostre case? Ecco una piccola check-list utile per un'attenta valutazione dell'utilizzo della luce naturale:


  • Controllo del dimensionamento delle aperture (secondo i valori di riferimento per tipologia di edifcio)
  • Livello ed uniformità di illuminamento
  • Tipologia del vetro utilizzato nei serramenti
  • Riflettanza dei materiali di finitura interni e fenomeni di abbagliamento
  • Direzione di provenienza della luce
  • Visibilità dall'esterno e privacy
  • Colore della luce e delle superfici dell'ambiente

Infine vi è un modo per integrare luce naturale ed artificiale, ovvero un sistema di controllo elettronico basato su sistemi a microprocessore, che in maniera automatica governa il flusso luminoso emesso dalle sorgenti artificiali in base a:


  • quantità di luce necessaria in quell'ambiente
  • quantità di luce naturale presente

Ricordiamoci sempre, infine, di valutare anche gli svantaggi che si possono presentare tra cui: le condizioni climatiche, laddove un elevato irraggiamento farebbe incrementare il fabbisogno energetico in fase dii climatizzazione e riguardo le condizioni visive ottimali che dipenderebbero da reazioni di ordine psicologico, per eccesso di luce diretta o abbagliamento (detto anche Discomfort Glare).

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