Caccia agli orangotango in Indonesia, parassiti delle piantagioni di palma da olio

L’arresto di due cacciatori di frodo in Indonesia svela una prassi consolidata per liberarsi degli oranghi, rei di attentare alle piantagioni di palma da olio


Gli orangotango parassiti delle piantagioni di palma da olio in Indonesia. Così si sono giustificati i due uomini arrestati dalla polizia per aver dato la caccia agli oranghi ed alle scimmie, utilizzando i cani per poi sparare ed infierire a morte sui primati. Venti in tutto gli esemplari uccisi, o almeno quelli accertati.

A giudicare dal movente, infatti, quella di liberarsi degli oranghi per proteggere le piantagioni potrebbe essere una prassi consolidata. Ovviamente i due cacciatori arrestati sono gli esecutori materiali. I mandanti, come hanno confessato alle autorità, sono i proprietari delle piantagioni nell’isola del Borneo, che pare offrano addirittura ricompense a chi uccide gli orangotango e le scimmie dalla proboscide.

Yaya Rayadin, ricercatore alla Mulawarman University, ha rivelato, dall’analisi delle ossa rinvenute in più parti della foresta, una morte violenta, sopraggiunta per ferite al cranio e colpi nelle costole.

Gli orangotango sono specie a rischio estinzione e come tale sono protetti. I due rischiano fino a cinque anni di carcere. L’Indonesia ospita il 90% degli oranghi allo stato brado. Il loro habitat purtroppo sta sparendo. Negli ultimi decenni circa la metà delle foreste pluviali è stata rasa al suolo dall’industria della carta o per far posto alle piantagioni di olio da palma. E poi sarebbero loro i parassiti!

Via | Guardian
Foto | Flickr

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