Cambiamenti climatici, UNEP: impatto maggiore per le donne in Africa ed Asia

donne nepal

In concomitanza con la Conferenza sul Clima di Durban, in corso in Sudafrica, l'UNEP ha pubblicato un rapporto sull'impatto dei cambiamenti climatici nei Paesi in via di sviluppo dell'Asia e dell'Africa.

Il dossier analizza le difficoltà di sostentamento per la popolazione femminile, dedita all'agricoltura, che si ritrova a fronteggiare fenomeni meteorologici sempre più estremi in condizioni di forte disuguaglianza.

Il report Women at the frontline of climate change: gender risks and hopes evidenzia il ruolo cruciale delle donne nella gestione degli ecosistemi agricoli, sottolineando che le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici devono puntare su un maggior coinvolgimento della popolazione femminile. La parità tra i sessi in questi Paesi ed il medesimo accesso alle risorse è infatti fondamentale per gestire in modo sostenibile i lotti agricoli.

Dal 1999 al 2008 le inondazioni hanno interessato un miliardo di persone in Asia e 22 milioni di persone in Africa. In alcune aree dell'Asia e dell'Africa sono le donne a reggere il comparto agricolo. Pertanto hanno risentito maggiormente di frane, alluvioni e periodi di siccità estrema, vedendo compromesse la capacità di sostentamento e le condizioni di salute.

Dal rapporto emerge anche che le donne subiscono maggiori perdite a causa dei disastri naturali, perché in queste aree la popolazione femminile ha meno accesso degli uomini ai mezzi per salvarsi. Inoltre, le calamità naturali isolano spesso le donne ed i bambini, facilitando il traffico umano che aumenta dal 20 al 30% quando è in corso una catastrofe ambientale. In Nepal le stime parlano di un aumento del fenomeno nell'ultimo ventennio: dai 3 mila-5 mila individui rapiti ogni anno e destinati alla prostituzione minorile o al lavoro nero negli anni Novanta, agli attuali 12 mila-20 mila.

Via | UNEP
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: