A Catania in via Etnea divieto di transito alle biciclette: perchè?

divieto di transito in bici in via etnea a catania, perchè? Stando a quel che leggo sul blog Movimento studentesco a Catania, lungo la splendida via Etnea, arteria che taglia in due la città, è vietato andare in bicicletta. La strada, peraltro cuore dello shopping è invasa da auto e motocicli che sfrecciano noncuranti di ben altri divieti.

Si interrogano i catanesi sul motivo del divieto: forse per proteggere i ciclisti dalle scivolate causate dalla cera depositata nel periodo della Festa di S.Agata? Ma questa cade il 5 febbraio e dopo un po' la cera va via. Allora a causa della sabbia derivata dall'eruzione dell'Etna? Ma il divieto riguarda un po' tutti i mezzi di trasporto e non solo le bici e ora con il vulcano tranquillo non ha più ragione di esistere. E allora? Cosa impedisce ai catanesi di andare in bicicletta, oltre il dislivello di via Etnea?

Secondo Movimento Studentesco è in atto una dimenticanza dell'amministrazione che non ha contemplato la necessità di favorire l'uso della bicicletta, infatti:

Da qualche tempo sono apparsi in prossimità degli incroci principali di via Etnea (piazza Duomo, piazza Università, Quattro Canti, piazza Stesicoro e via Umberto) dei simpatici cartelli di divieto di transito, con pannello integrativo che lo impone soltanto, udite udite, a cicli e motocicli. Eppure in via Etnea, o almeno nella parte pianeggiante che è piacevole percorrere in bici, non c'è traccia né di cenere ne di cera. Qual è allora la spiegazione di tutto ciò? Un pericolo per i passanti? Sicuramente no, visto che i mezzi a quattro ruote possono sfrecciare liberamente, soprattutto quelli delle forze dell'Ordine e le più classiche “auto blu” che nonostante l'ordinanza ne permetta il passaggio solo in casi di emergenza, con lampeggianti e sirene accesi, sfilano a raso e a velocità a fianco dei pedoni. Invece di favorire l'uso della bicicletta, di adeguare la città a questi mezzi costruendo seriamente delle piste ciclabili degne di questo nome, il sindaco ne vieta il passaggio.

Foto | Movimento studentesco

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