Alla Scuola della Natura Val d'Ultimo, andiamo a conoscere Waltraud Schwienbacher

Al Maso delle Erbe Wegleit i corsi di natura per tutti

La Val d'Ultimo si trova a una ventina di Km da Merano, è una valle un po' chiusa all'inizio, ma verso il fondo si apre ed offre un panorama stupendo fatto di prati, foreste e masi antichissimi. Ci arrivo per conoscere Waltraud Schwienbacher, la titolare del Maso delle Erbe Wegleit, dove puoi comprare un sacco di prodotti fatti in loco; pensavo di vedere le solite pantofole in lana cotta e altri ninnoli attira turisti e invece ho scoperto un mondo fantastico, il mondo vero della montagna.

Prima cosa che mi cattura: il nome Waltraud significa "colei che non teme di andare nella foresta"; è tutto un programma e infatti lei mi conquista al primo sguardo. Ci racconta che il suo progetto nacque oltre vent'anni fa, quando proprio nel cuore della valle fu costruita una diga che spazzò via ettari di terreni agli abitanti. Fu così che per avere delle nuove entrate, incominciò a coltivare le erbe in estate, e cominciò a dedicarsi alla tintura naturale della lana in inverno.

Al Maso delle Erbe Wegleit i corsi di natura per tutti
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Da lì è stato tutto un crescendo di lavoro e di popolarità tra gli abitanti della valle, fino a creare nel 1990 il progetto "Sopravvivere a misura d'uomo in Val d'Ultimo" (di cui Waltraud è il direttore), perchè i masi qui hanno poco terreno e potrebbero non sopravvivere a lungo. Con questo progetto gli abitanti si sono organizzati in gruppi di lavoro, per capire quali sono i problemi di tutti e per valorizzare la loro risorsa primaria, cioè il bosco. Così è nata anche la scuola invernale (che poi invece c'è tutto l'anno) per imparare cose come tagliare la legna nelle giuste fasi lunari; ma non solo, ci sono anche progetti pilota per produrre energia bruciando la legna, così non si deve spendere per il gasolio. Dell'albero qui si usano tutte le qualità: la corteccia per conciare e tingere, la resina per curare e per fare miele e sapone, gli aghi di pino (cirmolo, pino mugo, abete rosso, abete bianco) per fare i trattamenti benessere e per fare prodotti curativi per i polmoni e la circolazione.

Tutto ma proprio tutto, viene utilizzato e non poteva certo mancare l'uso alimentare: ci racconta Waltraud con il suo fare rilassato e sorridente, che una delle prossime novità della scuola sarà il corso di cucina. C'è un cuoco che da due anni sta studiando i vari ingredienti locali come germogli e licheni da mettere nei risotti e nelle minestre da inserire nel programma di ricette per il nuovo reparto della scuola. Ma forse la materia principe qui è la lana naturale, che tocco con mano quando mi mettono a fare un cuoricino decorativo; la lanolina mi si sparge sulle dita e le profuma e le idrata, punteggiando con l'ago per il feltro mi riempio di serenità, non pensavo fosse così facile stare bene. E Waltraud me lo conferma tranquillamente: chi viene qui alla Scuola di Vita Naturale della Val d’Ultimo, che siano grandi o bambini, che sia per tre anni o per pochi giorni, va sempre via con un profondo senso di gratitudine stampato sulla faccia. Sarà per questo che prima di andare via faccio di tutto per avere una foto insieme a lei? Il mio nuovo mito.

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