Clini: dal 2012 Ecotasse per le rinnovabili. Intende il carbone?

carbone, crollano i prezzi

Carbone e rinnovabili è un ossimoro per carità. Ma senza voler fare fantapolitica e mettendo assieme un po' di dichiarazioni fatte da Corrado Clini ministro per l'Ambiente e l'attuale collasso del prezzo del carbone un brivido di terrore mi percorre quando annuncia:

In sede europea e in Italia si deciderà presto un quadro di incentivi e di ecotasse a favore di un'energia più pulita. La scelta spetterà ai Consigli europei dei ministri che si occupano di ambiente, finanze (Ecofin) e competitività; in Italia dovranno lavorare insieme i ministeri di Ambiente, Economia e finanze, Sviluppo economico. Chi produce o consuma in modo rispettoso per l'ambiente avrà un vantaggio economico competitivo; l'aggravio per chi non saprà innovare darà i fondi per finanziare e incentivare l'innovazione.

Si ho terrore perché a decidere sulle energie rinnovabili sarà l'economia e poi perché proprio qualche giorno prima lo stesso Clini spiegava che la cattura e stoccaggio di Co2 sono una tecnologia su cui puntare. Piace la tecnologia affatto matura anche all'Europa e a Enel, per inciso proprio nella centrale Federico II, tra i 50 impianti industriali più inquinanti d'Europa.

Dice Clini:

L’obiettivo che abbiamo a livello europeo è quello di legare l’utilizzazione del carbone solo allo stoccaggio delle emissioni di carbonio.

Ora, iniziate a capire perché continuo a avere terrore? Perché mai come in questo periodo il prezzo del carbone è sceso sotto i minimi storici: una fonte di produzione di energia altamente inquinante e a costi bassissimi è disponibile sul mercato. La faccenda è molto grave tant'è che si sono mossi i Signori del carbone della Corporate Leaders Group on Climate Change presieduta da Sua Altezza Reale Carlo principe di Galles. Si, sì avete letto bene, il principe ecologista presiede una società che vede tra gli iscritti colossi del carbone quali: Royal Dutch Shell, Enel, Alstom , Acciona, Philips, Skanska, Tesco, Unilever e Vestas che hanno inviato una missiva a Jose Manuel Barroso, presidente della Commissione europea chiedendo di ricalibrare il sistema di emissioni ETS- Emissions Trading System. Sostanzialmente vorrebbero uno sconto sul sistema di emissioni di CO2 per le 11mila industrie che lavorano carbone così da far innalzare il prezzo della materia prima sul mercato.

Via | BBC News,Euractiv, EL
Foto | Flickr

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