Nucleare, avremo mai un sito unico?

Attenti a sua verdità Alfonso Pecoraro Scanio. Ha appena mandato on line un petizione popolare per dire No al sito unico per lo stoccaggio delle scorie nucleari italiane. La soluzione proposta dai Verdi è quella di stoccare le scorie dove attualmente risiedono creando nuovi siti superficiali ad hoc.
A parte il fatto che la Sogin stessa sembrerebbe essere interessata a questa opzione - per cui non capisco bene il senso della raccolta firme - il problema è un altro e cioè che stoccare definitivamente le scorie in tanti siti superficiali accanto alle centrali smantellate significa scegliere di non scegliere.
E sembra che questa sia la strada che sta interessando tutti. Dopo le vicende di Scanzano, chi ben ricorda, sa che uscì un decreto che diceva che in 12 mesi una commissione scientifica avrebbe dovuto indicare il nuovo sito unico. E’ passato un anno e mezzo da quei 12 mesi e non è stata formata nemmeno la commissione. Che significa questo? Che dopo Scanzano i protagonisti politici della vicenda hanno capito quanto sia impopolare una discarica atomica e quindi si tappano gli occhi e il cervello facendo finta che il problema non esista. La cosa che più irrita di questa storia è che alla fine a preoccuparsi responsabilmente di dove stoccare le scorie finiscono per gli ambientalisti che storicamente non le avrebbero nemmeno prodotte le scorie, mentre i nuclearisti pensano sempre e solo a produrne di nuove. E poi ci si aggiunge pure questo nuovo populismo dei Verdi (fino a prima di Scanzano erano a favore del sito unico) che fa il gioco dei nuclearisti. E alla fine ci rimettiamo tutti perchè stiamo rischiando di costruire i siti più insicuri, cioè quelli superficiali.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: