Liberalizzazioni governo Monti: in allarme i Comitati per l'acqua pubblica

giù le mani dall'acqua pubblicaL'acqua pubblica non piace. C'è poco da fare: il prezioso liquido che sgorga dai rubinetti casalinghi fa gola e non solo agli assetati, ma anche ai politici. Motivo per cui il Forum italiano dei movimenti per l'acqua lancia una nuova raccolta firme (qui la petizione on line), per impedire che le norme abrogate nel referendum del 12 e 13 giugno 2011 sbuchino nuovamente sotto forma di decreto.

Scrivono i Comitati:

A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato. Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.

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