Costacrociere Concordia, Clini: "E' allarme inquinamento nell'Argentario"

fusti dispersi nel mare di livorno

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini lancia l'allarme ambientale in tutto l'Argentario. Infatti le coste della Toscana sono a rischio sia per la marea nera quale possibile perdita delle 2300 tonnellate di carburante stivate nei 17 compartimenti a doppio fondo della Costa Concordia sia per gli effetti di 198 bidoni tossici persi in mare dall'EuroCargo Venezia.

Il fattore meteo però sta rendendo difficili, nel caso della Costa Concordia arenata nelle acque dell'Isola del Giglio, sia le operazioni di soccorso sia le operazioni di studio per il recupero di carburante, entrambe sospese a causa del maltempo.

Invece non si hanno notizie del carico velenoso contenente catalizzatori cobalto/molibdeno (Co/Mo) e trasportao dall'Eurocargo Venezia che sarebbe stato disperso nella notte tra il 12 e 13 dicembre scorso tra Gorgona e le Secche di Santa Lucia. Non si conosce ancora il punto preciso in cui sono finiti i fusti e le autorità sono alla loro ricerca.

Scrive Galileo:

Si tratta di barili sigillati al cui interno sono stoccati dei sacchi neri contenenti i resti di Co/Mo esausto. Il carico proviene dagli impianti petrolchimici dello stabilimento siciliano di Priolo ed era diretto al porto di Genova per essere smistato altrove. In particolare, si tratta di sostanze solide che reagiscono a contatto con l'aria, surriscaldandosi e liberando gas nocivi. Un bel pericolo nel caso in cui gli involucri stagni dovessero rompersi e rilasciare il contenuto, che verrebbe subito a galla.

Nel pomeriggio la riunione indetta proprio da Clini alla Prefettura di Livorno con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e si legge nel comunicato del Minambiente:

Oggi, alla luce di quanto accaduto e della delicata situazione al Giglio, il ministro ha deciso di inserire all'ordine del giorno dell'incontro le urgenti problematiche legate al naufragio, agli interventi da predisporre a tutela dell'ambiente ed, in generale, alla navigazione delle grandi navi in aree naturalisticamente sensibili.

Via | TGLa7, Galileo, Ministero Ambiente
Foto | Flickr

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