Sacchetti di plastica biodegradabili: il decreto si farà

Borsa in retina di cotone, perfetta per la spesa Leggo su Polimerica che nell'ultimo Consiglio dei ministri (venerdì 13 gennaio) si è messo a punto il contenuto del prossimo decreto che servirà a regolamentare le bio plastiche per le buste della spesa.

Ricorderete che lo scorso dicembre sparì misteriosamente la norma di regolamentazione delle bioplastiche dal Decreto Milleproroghe. Si scoprì che i responsabili erano le circa 2000 piccole imprese, concentrate sopratutto nel Nord Italia. Il punto è che in circolazione ci sono molte buste di plastica in finte plastiche biodegradabili. Questo perché la prima norma emanata era generica e si riferiva alle buste distribuite nei supermercati; erano state tenute fuori le buste distrubuite dai piccoli commercianti. Ecco che le piccole imprese del Nord non avendo capacità adeguata per la produzione del nuovi tipo di buste hanno iniziato a produrne di simil biodegradabili.

Ebbene, i ministri Clini e Passera, espressero sconcerto e fecero anche una promessa: sarebbe stato emanato un decreto a hoc. Dunque ecco come riporta Polimerica i criteri su cui sarà modellata la norma:

la biodegradabilità dei sacchetti dovrà conformarsi alla norma EN 13432 (biodegradabilità in 180 giorni e compostaggio), escludendo quindi l'utilizzo di additivi oxo-bidegradabili e affini; le sanzioni saranno le stesse previste nel testo elaborato a dicembre, quindi una multa da 2.500 a 25.000 euro, moltiplicata fino a quattro volte in caso in caso di ingenti volumi. Per quanto concerne lo spessore minimo perchè il sacchetto venga esentato dal divieto, il valore preciso sarebbe oggetto di un approfondimento tecnico.

In ogni caso ricordo che per aggirare il problema delle buste in finta bioplastica è sifficiente usare sporte in stoffa, iuta, cotone, paglia, ecc.

Foto | Flickr

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