La mobilità del futuro vista dai costruttori di automobili

mobilità sostenibile

KPGM ha pubblicato i risultati di un sondaggio internazionale sull'efficienza energetica delle autovetture e sulla loro futura adattabilità ecologica e sostenibile ma in un ambiente sempre più urbanizzato. La ricerca è stata richiesta dalle industrie automobilistiche che si interrogano su quale dovrà essere l'auto del futuro. A leggere i risultati si capisce che gli interessi dell'industria sono molto lontani dalle necessità dei consumatori e ancor di più da quelli dell'ambiente. Sopratutto per i più giovani, nonostante gli spot martellanti e cretini (rompi le regole, vogliamo spendere sfacciatamente di più...e altre amenità simili) la necessità è sì avere un veicolo ma sopratutto, come per i telefonini, contano molto i servizi inclusi che sono poi quelli che fanno la differenza e orientano gli acquisti. Non è necessario, poi, che il veicolo sia di esclusiva proprietà, vanno bene anche soluzioni come il leasing o il car-sharing.

Lo studio vede a confronto dunque le risposte dei dirigenti dell'industria dell'auto e dei clienti. I primi hanno sostenuto che un miglioramento del motore a combustione resta la pista più promettente proprio per migliorare l'efficienza energetica dei veicoli e ridurre le emissioni di CO2. A lungo termine le vetture elettriche saranno un fattore di differenziazione importante e suscettibile nel discriminare la competitività. Ma lo studio conferma la grande incertezza dei costruttori riguardo le tecnologie che ci forniranno la mobilità nel 2025. Le incertezze riguardano anche la rapidità di evoluzione di un mercato che volge verso le tecnologie dell'elettrico. Sui mercati l'introduzione di nuove tecnologie sembra facilitata dai vincoli ambientali legati alla forte urbanizzazione e alla crescita di un grande timore per la dipendenza dalle energie fossili. Rispetto a tutte queste incertezze i veicoli ibridi appaiono, al 65% dei dirigenti come una transizione ideale verso soluzioni più evolute di ibridi ricaricabili o veicoli che funzionano esclusivamente a batteria elettrica.

Il mercato dovrà egualmente adattarsi all'evoluzione degli stili di vita. Difatti ai giovani cittadini interessa sempre meno la piena proprietà del veicolo ma di contro vogliono un maggior numero di servizi. Così il 30% degli intervistati suggerisce ai costruttori di proporre piuttosto che autovetture in vendita, l'affitto o infrastruttire integrate, trasporto pubblico ecc.

Via | Actu-Environnement
Foto | Flickr

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