L'Ilva di Taranto inquina: lo svela la maxiperizia del tribunale

Taranto, la maxi perizia disposta dal tribunale conferma che l\'Ilva inquina

L'Ilva è un industria pesante che inquina. Lo sanno in Europa e lo sanno ora anche al tribunale di Taranto. Lo scrivevamo a novembre: secondo l'EEA l'Ilva di Taranto è al 52esimo posto tra le 191 industrie più inquinanti d'Europa. Ma a chiarire il come e il quanto inquini è la perizia di 554 pagine depositata due giorni fa al Gip Patrizia Todisco. Gli indagati sono cinque e risultano essere, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno:

Emilio Riva, 84 anni, presidente dell’Ilva spa sino allo scorso 19 maggio, Nicola Riva, 52 anni, presidente dell’Ilva dal 20 maggio scorso, Luigi Capogrosso, 55 anni, direttore dello stabilimento Ilva, Ivan Di Maggio, 41 anni, dirigente capo area del reparto cokerie, Angelo Cavallo, 42 anni, capo area del reparto Agglomerato.

Ma perchè è stata disposta la perizia? Perché è in atto un inchiesta disposta dal procuratore Franco Sebastio, dall'aggiunto Pietro Argentino e dal Sostituto Mariano Buccoliero a carico dei cinque dipendenti lva. Le accuse vanno dal disastro colposo e doloso, all'omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, avvelenamento di sostanze alimentari, inquinamento atmosferico, danneggiamento aggravato di beni pubblici, getto e sversamento di sostanze pericolose.

Scrivono i periti il chimico industriale Mauro Sanna, Rino Felici funzionario Arpa Lazio, Roberto Monguzzi chimico e Nazzareno Santilli ingegnere chimico:

Dai dati riportati in tabella emerge in particolare la quantità rilevante di polveri che viene rilasciata dagli impianti, anche dopo interventi di adeguamento, di particolare evidenza è la quantità di polveri che fuoriesce dall’acciaieria determinata dal cosiddetto fenomeno di slopping, documentato oltre che dalla presente indagine, anche dagli organi di controllo. Per ridurre tali emissioni è necessario, pertanto, che la ditta adotti ulteriori misure di contenimento, dando la priorità alla riduzione delle emissioni contenenti sostanze pericolose e metalli.

E per dimostrare l'impianto accusatorio il Gip ha disposto la nomina di tre esperti che valutino i fattori epidemiologici e sanitari legati all'inquinamento. Nei rilievi effettuati, dunque, sono indicate anche precise responsabilità, tant'è che gli esperti scrivono:

La differenza riscontrata tra i valori misurati e quelli attesi dall’applicazione delle Bat Conclusions e quelli riportati nel Bref-media europea evidenzia come sussista tuttora un divario tra le tecniche adottate nello stabilimento Ilva e la loro efficacia in termini di inquinanti emessi, rispetto alle Bat, la cui adozione garantirebbe la riduzione degli inquinanti emessi.

Ma Nichi Vendola, governatore della Regione Puglia non aveva raggiunto il compromesso tra posti di lavoro e abbassamento dell'inquinamento?

Via | Corriere del Mezzogiorno, Corriere del giorno, La Gazzetta del Mezzogiorno
Foto | Flickr

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