Agricoltura in crisi: non bastano filiera corta o eccellenze

Agricoltura in crisi: non bastano filiera corta e prodotti DOC

Secondo l'economista Piero Augusto Nasuelli non basta la filiera corta a risollevare l'agricoltura dalla crisi in cui è sprofondata. Nella lunga e circostanziata intervista concessa a Teatro Naturale.

In un contesto attuale fatto di Paesi in cerca di sviluppo e di energia e di commodity quali cereali o zucchero considerate ancora piuttosto "leggere" rispetto a altre materie prime. Spiega perciò Nasuelli:

I nostri problemi non si risolvono con la “filiera corta” o i prodotti di qualità (DOP, IPG). Mi rendo conto che queste sono affermazioni pesanti e sarebbe necessario parecchio spazio, più di quello di un’intervista. Voglio fare solo due esempi. In Emilia – Romagna, nel comparto lattiero sono operative imprese che sono, di fatto, la filiera stessa, si passa dalla produzione alla trasformazione, e infine al consumo, tutto nella stessa “famiglia”, eppure non è definito il modo con cui il maggiore valore aggiunto ottenuto debba essere ripartito tra le componenti della filiera. Tradizionalmente quando un prosciutto destinato alla stagionatura presentava dei problemi era destinato alla cottura, ed ecco il “prosciutto cotto”, consideriamolo quindi un prodotto di seconda scelta. Nella logica delle cose il prezzo dovrebbe essere più basso, ma le cose non stanno per niente così, nella logica della distribuzione il prosciutto crudo è diventato un prodotto “civetta”. Tutto come semplici esempi a dimostrazione che si devono ridefinire i rapporti contrattuali tra le componenti della filiera, solo cosi sarà più facile uscire da questa profonda crisi.

Mettersi in gioco e proporre prodotti di nicchia davvero trasparenti. Ma la proposta non trova appoggio né presso i politici né presso i media del mainstream. Le bacchettate Nasuelli le riserva a tutti, specie agli economisti che spiega, in questi anni non ci hanno fatto una bella figura non riuscendo a prevedere la crisi mondiale. Bene, ora serve che si discuta seriamente di agricoltura anche in vista del rinnovo della PAC, politiche agricole comunitarie, e del piccolo ruolo che è stato assegnato all'Italia.

Invita perciò Nasuelli:

L’agricoltura, o meglio il settore agricolo considerato nel complesso dalla produzione al consumo, ha un ruolo rilevante, eppure i media si interessano al comparto solo su quegli aspetti che fanno audience: cucina, sicurezza alimentare e “folclore”. E’ ben difficile trattare i grandi temi relativi al progresso tecnologico, al miglioramento quali-quantitativo dei prodotti, dai costi alla produzione sino al consumatore. Si procede con slogan spesso di dubbia valenza tecnico scientifica.
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