CNR: estati al fresco se in città ci sono aree verdi

Il Parco del Valentino a Torino

Insomma a naso lo sappiamo tutti: d'estate il fresco lo ritroviamo in un parco, in un cortile o in un giardino. Ed ecco che la conferma scientifica alle nostre intuizioni emerge da alcuni studi fatti all'Istituto di biometeorologia (Ibimet) del CNR:

La variazione di temperatura che si otterrebbe con una maggiore diffusione della vegetazione urbana - spontanea e nelle aree attrezzate - può arrivare a cinque gradi. Dalle indagini, i parchi mostrano una temperatura mediamente più bassa di 2°C rispetto al piazzale non ombreggiato; durante le ore del giorno, anche nei cortili sono state riscontrate temperature inferiori fino a 5-6°C

Il caldo in città si concentra in isole di calore a causa sopratutto dei materiali artificiali usati per le costruzioni. Spiega ancora Luciano Massetti uno dei ricercatori che ha condotto lo studio:

La radiazione solare assorbita dai materiali artificiali, oltre a essere maggiore rispetto a quella catturata dalla vegetazione, viene rilasciata sotto forma di calore molto lentamente, causandone l'intensificarsi soprattutto la sera. Il caldo serale e notturno esterno determina un uso anche in tali ore dei condizionatori negli ambienti chiusi, che a loro volta causano un aumento della temperatura esterna anche nella notte.

Via | Almanacco
Foto | Flickr

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