I Circoli per l'Ambiente presentano i Comitati Si-TAV e Si Ponte

Espropri in Val di Susa

Il prossimo 22 marzo i Circoli dell'Ambiente presenteranno i Comitati Si TAV e Si Ponte. L'occasione è data dal convegno Sostenibilità Ambientale e Sviluppo Socio-Economico che si tiene alla Sala della Mercede alla Camera dei Deputati a Roma (la foto in alto invece si riferisce agli espropri in Val di Susa NdR).

Alfonso Fimiani presidente dei Circoli per l'Ambiente, la costola ambientalista del PdL, spiega così la nascita di Comitati dunque politici, affatto spontanei e se ho ben capito non radicati sul territorio:

Noi riteniamo il TAV un’opera non solo utile, ma addirittura necessaria: necessaria a collegare il Mezzogiorno con il Nord ed il nostro Paese con il resto d’Europa. È impensabile che da un lato, in un'economia globalizzata, si tenti di isolare l’Italia dalle grandi arterie ferroviarie europee e che dall’altro si neghi la dignità ai cittadini del Sud: non è tollerabile che per la tratta Roma-Milano si impieghino meno di tre ore con il Frecciarossa ed invece per raggiungere Roma da Reggio Calabria si impieghino non meno di sette ore e mezza.



Ma appena 4 giorni fa il premier Mario Monti si è espresso in maniera molto cauta così come riportato sul sito:

Ecco quindi che coloro che vedono quest’opera con timore o con astio da un punto di vista di un modello di vita tengano presente che anche queste opere purché siano ecologicamente sostenibili e con tutte le attenzioni che l’Italia e la Francia stanno dedicando a quest’opera sono condizioni necessarie per consentire ai giovani italiani una prospettiva migliore. Il nostri Governo è impegnato in tutti i campi a superare blocchi, resistenze e ostacoli che vengono da categorie particolari spesso del tutto legittimamente ma che noi abbiamo il dovere di superare nell’interesse generale per creare uno sviluppo sostenibile in Italia, e anche questo blocco di una grande opera è da vedere in questa prospettiva.

A chiedere comunque una rivisitazione delle linee ferroviarie, e ricordiamo che entro certi standard il trasporto su rotaia è di fatto il più sostenibile, anche la Basilicata. Matera, ad, esempio non ha una stazione ferroviaria. Dunque la proposta dal blog As I Please:

Si ad una TAV (Treno ad Alta Velocità), ma non fra Torino e Lione, ma tra Bari e Matera; veramente noi gente del sud abituati ad avere poco, e comunque sempre meno di quel che ottiene il nord, ci accontenteremmo anche di una TMV (Treno a Moderata Velocità).Visto che lo stato italiano è propenso a spendere soldi per opere inutili come la TAV Torino-Lione (fortemente contestata dalla popolazione locale, e non voglio ribadire qui le sacrosante ragioni) perché non costruire una stazione nella Città di Matera che ne è sprovvista? Matera è capoluogo di provincia della Basilicata, è una provincia italiana, eppure non ha una stazione, incredibile vero? Siamo nel 2012 abbiamo mandato la sonda Pioneer ai confini del sistema solare ed oltre, ma Matera non è raggiungibile con il treno!!!

Molte volte abbiamo scritto le ragioni di chi non vuole la TAV in Val di Susa e le grandi opere in genere. Di seguito il parere di Paolo Basaglia che invece sostiene la TAV tra Piemonte e Francia con il suo blog Comitato Si TAV , perché:

Dal punto di vista TAV passeggeri i tempi di percorrenza della tratta Torino Lione si portano da 3,5 ore a solo 1,5 ore, rendendo il treno, di fatto, competitivo con l'aereo.

- Dal punto di vista TAC merci si ha un enorme risparmio energetico nel rasporto merci. Non sono più necessarie da due a tre motrici, con elevati consumi, ma solo una, rendendo la linea merci di nuovo competitiva rispetto al trasporto su gomma.

In un futuro in cui i combustibili fossili scarseggeranno sempre di più un treno moderno è una enorme occasione in quanto funziona ad energia elettrica, facilmente producibile con fonti altrenative e con energie rinnovabili (solare, eolico, etc...), che non necessitano di combustibili fossili.

Un vero ambientalista, come lo sono i verid francesi, NON può dire di no al sistema TAV/TAC. Un falso ambientalista, come sono i nostri NO TAV italiani, lo dice invece per mere ragioni ideologiche che ben poco hanno a che fare col raziocino e col benessere dell'ambiente.

Foto | TMNews

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