Aquiloni e droni nel futuro energetico di Capannori

Zefiro, a Capannori usano le ricerce dell'aeronautica spaziale leggera per produre energia sostenibile

Capannori comune famoso alle cronache ambientaliste per aver innescato il circolo virtuoso della raccolta differenziata (oserei dire spinta) va oltre e pensa al futuro energetico. Nel mix individuato compaiono droni e aquiloni. Il progetto sarà sperimentato nel Dimostratore tecnologico ospitato all'interno dell'Aeroporto di Capannori. Le iniziative sono state presentate al convegno Zefiro- Ricerca e innovazione voluto da Società Aeroporto Capannori Spa e dal Comune (in alto la foto del meeting).

Le idee messe sul tavolo della sperimentazione sono molteplici: usare droni elettrici per il controllo ambientale e prevenzione degli incendi; oppure usare aquiloni per la produzione di energia progetto nato in collaborazione con Ugo Bardi e il suo gruppo di ricerca:

WOW Energia degli aquiloni, illustrato da Paolo Musumeci, presidente di Wow Spa-A.D.- Noke Srl. Si tratta di un progetto realizzato in collaborazione con il gruppo di ricerca del professor Ugo Bardi dell’Università di Firenze, di grandi aquiloni ultraleggeri che sfruttando i venti in quota sviluppano energia alternativa.

Ancora: un parco agro energetico da 3-4 Mw:

con l’installazione di impianti innovativi energetici per ridurre a zero i consumi energetici complessivi dell’aeroporto, distribuire in rete l’energia prodotta e contribuire all’autofinanziamento.

Via | Comune Capannori
Foto | Comune Capannori

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