Acqua: l'industria deve essere obbligata a risparmiarla

Acqua, le imprese e le industrie devono essere obbligate a risparmiarla

Quante volte sulle pagine di Ecoblog abbiamo diffuso le buone pratiche per il risparmio dell'acqua. In Italia siamo piuttosto spreconi considerato che i nostri sciacquoni vanno a acqua potabile. Come si legge su Actu-environnement nell'articolo intitolato L'eau : nouvelle contrainte pour les entreprises, la Banca Mondiale ha rilevato che sarà la disponibilità di acqua dolce uno dei fattori che potrebbero limitare lo sviluppo economico delle imprese. Dunque, la gestione dell'acqua e il suo approvvigionamento diviene sia un fattore strategico sia di competitività. Due parole che non suonano proprio bene rispetto alla limitata disponibilità di questa preziosissima risorsa.

Appena lo scorso anno, nel 2011, fu lanciato l'allarme attraverso il rapporto Sector Compliance Report commissionato dalla Norges Bank Investment Management (NBIM). Ma in ogni caso a dover rivedere le politiche di uso dell'acqua dolce siamo un po' tutti, industrie incluse. Di fatto si inquina troppo e in maniera così spinta che diventa complicato recuperarla: l'acqua inquinata dalle industrie è nettamente superiore all'acqua destinata a usi civili. Se ne sta discutendo in queste ore a Marsiglia al Forum mondiale dell'acqua.

Il ciclo dell'acqua è divenuto di anno in anno sempre più complesso. Agricoltura intensiva, ospedali, impianti di depurazione: sono sempre più i processi industriali suscettibili di inquinamento delle falde acquifere e il prezzo delle conseguenze ricade su tutte le popolazioni che dipendono da questa risorsa. La desalinizzazione delle acque marine ha un costo energetico elevato e non risolve certo il problema intervenendo spesso con l'inquinamento delle falde a causa dell'intromissione di acqua salmastra.

In ogni caso leggi più severe e regolamenti potrebbero aiutare a discriminare le imprese e le aziende che tengono conto delle politiche delle acque rispetto a quelle che le aggirano. Sempre se non si giochino operazioni di greenwashing.

Via | Actu-Environnement
Foto | 6th World Water Forum su Flickr

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