Vaccinare i pesci per ridurre l'inquinamento da antibiotici in acquacoltura

acquacoltura

Vaccini per i pesci in cattività. La proposta arriva dai ricercatori dell'Università tecnica della Danimarca, formulata nell'ambito del progetto Imaquanim (Immunità per gli animali in acquacoltura), cofinanziato dalla Commissione Europea. Niels Lorenzen, uno dei coordinatori, spiega che l'obiettivo delle loro ricerche è evitare che i pesci in cattività si ammalino. Spesso, infatti, trote, salmoni, cozze e gamberi allevati in acquacoltura sviluppano delle infezioni che portano ad utilizzare grandi quantità di disinfettanti, antibiotici, altamente inquinanti per le acque e pericolosi per la salute dei consumatori.

Mediamente ogni persona consuma 17 kg di pesce all'anno. I pesci nei mari iniziano a scarseggiare e si sta assistendo ad un fenomeno di riduzione degli stock ittici di molte specie di largo consumo, pensiamo al tonno ad esempio. Il pesce che arriva sulle nostre tavole proverrà dunque, in misura sempre maggiore nei prossimi anni, dall'allevamento. Il progetto Imaquanim mira a studiare i meccanismi di difesa dell'organismo dei pesci per elaborare dei vaccini e prevenire le malattie infettive (da batteri, parassiti e virus) diminuendo i costi dei pesci dal momento che si risparmierebbe sui farmaci, così come l'inquinamento e i rischi per la salute del consumatore.

Via | Imaquanim
Foto | Wikimedia

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