Malattie respiratorie ed infettive legate ai cambiamenti climatici in aumento

malattie respiratorie

Malattie legate ai cambiamenti climatici in aumento. Lo rivela una recente analisi dell'Università della California Davis, pubblicata sui Proceedings of the American Thoracic Society. L'aumento delle temperature favorisce la propagazione delle malattie infettive ed aumenta il rischio di malattie cardiovascolari. L'inquinamento, inoltre, acuisce i sintomi dell'asma e delle allergie.

Senza contare che l'alta concentrazione di CO2 è stata associata a livelli più elevati di ansia. Come ha spiegato Kent Pinkerton, uno degli autori del report, i livelli di ozono troppo alti e fenomeni come la desertificazione e l'aumento delle temperature causano un incremento delle malattie respiratorie. Nelle aree urbane è lo smog il principale fattore di rischio, associato alla mancanza di verde.

A causare più danni alle vie respiratorie sono il fumo e le polveri sottili sollevate dagli incendi. La desertificazione, invece, è un rischio per via delle tempeste di polvere più intense e frequenti. Senza contare che si sta osservando un aumento delle spore della muffa, che scatenano asma ed allergie. Dall'America Centrale ora sono arrivate a diffondersi anche nell'America del Nord per via dell'aumento delle temperature. Malattie che solitamente si sviluppano nei Paesi mediterranei ora si osservano con più frequenza anche in Svezia, Scandinavia ed in altri Paesi nordici. Scrive Pinkerton:

Ci sono alcune malattie trasmesse da vettori causate da alcuni tipi di parassiti o organismi la cui gamma si è ampliata proprio grazie agli effetti dei cambiamenti climatici. Ci sono persone che saranno molto più sensibili agli effetti del cambiamento climatico globale, in particolare i neonati e i bambini piccoli, le persone con asma o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), e gli anziani, che hanno un sistema immunitario compromesso.

Via | Asthma.ihealthyzone
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: