Rivedere la legge sul conto energia?

installazione fotovoltaicaIl fotovoltaico rischia di inciampare in partenza. O meglio, il Conto Energia così come è stato fatto non soddisfa il suo stesso successo. A richiamare l’attenzione sul fenomeno questa volta è Francesco Ferrante senatore della Margherita e direttore generale di Legambiente (e se magari si dimettesse da una delle due cariche, sarebbe un tocco di bon ton che non guasterebbe, ma questo è un altro discorso).

Spiega Ferrante: in 8 mesi le domande di accesso al Conto Energia sono state oltre 22.000, per un totale di 1.300 Mw. Un risultato che in effetti ha stupito proprio tutti. Peccato però che il vecchio governo ha fissato un limite annuo di 85 Mw. I fondi sono dunque esauriti subito e in altre parole “e' come se tenessimo ferme quasi due centrali termolettriche tradizionali di media potenza”, però pulite. Per ovviare allo stallo che si è creato, Ferrante ha fatto le sue proposte sotto forma di interrogazione parlamentare:

''Chiediamo al nuovo Governo - si legge nell'interrogazione di Ferrante - di intervenire subito e rifinanziare il provvedimento per dare prospettiva allo sviluppo delle rinnovabili in Italia, ma occorre anche intervenire sugli evidenti errori che ci sono nel Decreto e che rischiano di fermare una prospettiva di innovazione energetica, industriale, ambientale''. Revisione delle tariffe e del sistema di incentivi sono le due richieste di Ferrante. ''I progetti presentati al GRTN riguardano per l'80% centrali di grande taglia (tra 800 kW e 1 MW per oltre 1000MW di domande presentate) e media taglia a terra. ''Troppo pochi sono invece i 'tetti solari' che soddisfano i fabbisogni di case, aziende, edifici pubblici''.

[via Ansa]

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