La Corte internazionale per l'Ambiente a Rio20+

Stefania Divertito mi informa del prossimo seminario della Corte Internazionale per l'Ambiente che si tiene a Roma il 9 maggio nella Sala Pietro da Cortonà dei Musei Capitolini con l'obiettivo dichiarato di:

Fare pressione sul governo perché si faccia portavoce della proposta di creare una Corte Internazionale per l’Ambiente, durante i lavori di Rio+20, la Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile in programma a Rio de Janeiro nella seconda metà di giugno.

Ne scrive su Toghe Verdi.

L'Icef Court è però una Fondazione voluta da Amedeo Postiglione (uno dei magistrati maggiormente esperti nei reati ambientali NdR) direttore e presidente onorario aggiunto della Corte di Cassazione, con a cuore:

La promozione di un sistema equilibrato di governo mondiale dell’ambiente, che include il profilo politico-amministrativo e quelli giurisdizionali.


Postiglione sostiene un concetto particolarmente importante: dotare la gestione dell'ambiente su scala mondiale di una Governance, così come accade per i mercati o per l'economia (la sua idea la esprime nel video in alto).

La Fondazione nasce venti anni fa in seno alla cultura cattolica e proprio nel 1989 la proposta, forse troppo futuristica per l'epoca, avanzava, l'idea di una sorta di Corte dell'Aja ma concentrata su reati ambientali:

Fu proprio la Fondazione ICEF, per la prima volta al mondo – ricorda Amedeo Postiglione, magistrato e direttore della Fondazione - a proporre la creazione di un’Agenzia mondiale per la governance mondiale dell’Ambiente e di una Corte internazionale che potesse sanzionare i reati ambientali ovunque venissero commessi”. Era l’aprile del 1989. Dopo oltre vent’anni, quei temi sono ormai condivisi da numerosi esperti a livello accademico. È ora compito degli Stati più avanzati fare in modo di inserirli nell’Agenda dei decisori mondiali.

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