Siccità in Toscana e caldo record al Nord Italia

Clado recod e siccità in toscana

La siccità lamentata nel sud della Francia da almeno 1 mese inizia a tormentare anche il Nord e il Centro Italia. L'Europa inizia a essere così toccata in anticipo da questo fenomeno delle temperature alte e della scarsità di piogge. I primi allarmi sono arrivati dalla Toscana ma il caldo record registrato in questi ultimi giorni (ieri ad esempio +27 °C a Bologna Borgo Panigale; Ferrara +27,2°C, Arezzo +24,2°C ) sono destinati a aumentare. Siamo nell'ambito di quegli eventi estremi meteorologici additati dall'IPCC come evidenze scientifiche dei cambiamenti climatici.

Spiega Luca Lombroso dell'Osservatorio Geofisico universitario di Modena:

Fenomeni simili si sono verificati non solo a Modena e nel Centro-Nord Italia, ma anche in Scozia, con temperature di oltre 22 gradi e negli Stati Uniti, dove dicono i colleghi del NWS sono da riscrivere i libri dei record.

Questi i dati di fatto. Ebbene Guido Guidi su Climatemonitor prende le distanze rispetto alle evidenze scientifiche dei cambiamenti climatici correlati ai fenomeni meteorologi estremi e li cataloga sotto la voce bullshit, stronzate, a cui dedica anche il pulsante di Pielke Jr. Ma veniamo all'idea di Guidi su quanto sta accadendo al clima e che merita attenzione essendo decisamente interessante e verosimile:

L’ipotesi +CO2=+caldo/+freddo non regge perché la catena causale presuppone dinamiche diametralmente opposte. Alcuni mesi fa abbiamo scritto che la Natura ci sta proponendo un esperimento in grande stile. Bene, i primi risultati di quell’esperimento dicono chiaramente che stiamo andando in un’altra direzione. In poche parole, riprendendo il titolo di un altro post su CM, la musica è cambiata. Può darsi che questo non elida il segnale di fondo sul bilancio radiativo, magari anche in parte attribuibile al forcing antropico (cui si deve aggiungere la tendenza di lungo periodo dell’interglaciale e l’uscita dalla PEG e sottrarre il bias delle osservazioni), ma è un fatto che una buona parte di quanto ci è stato raccontato sul GW in termini di dinamiche atmosferiche non trova conferma nei fatti. Aggiungerei anche che il rovescio della medaglia di questo esperimento è sotto gli occhi di tutti: il freddo fa molti più danni del caldo, non solo mentre è operativo, ma soprattutto dopo. Quando si saprà quanto è costato in termini di produttività agricola, produttività industriale e consumo energetico questo gelido inverno Euro-asiatico, forse qualcuno capirà. Ma è più probabile che qualcun altro proverà a raccontarci che è colpa dell’aumento degli eventi estremi… A quel punto però, l’aumento della frequenza degli eventi di freddo perché fa caldo sarà difficilmente vendibile.

Foto | TMNews

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