Energia umana tra pubblicità e greenwashing

tetes de Bois in concerto a Roma nella Giprnata dell'ora della Terragrazie a 128 generatori umani di energia

Ho letto con un piacere immenso la critica di Fabio Spina su Climate Monitor alle imprese ecologiste, ambientaliste e salva Pianeta. Un po' di sana autocritica: a) non guasta; b) serve a mettere a fuoco i reali obiettivi. Spina si concentra sulla produzione di energia da forza umana che si è verificata durante il concerto dei Tetes de Bois a Castel Sant'Angelo a Roma dove l'energia necessaria all'evento è stata prodotta da 128 ciclisti o meglio donatori di energia umana. Si chiede poi se davvero giungerà a buon fine la proposta in atto a Firenze della immissione di risciò a trazione umana. E ancora valuta il fatto che nessun animale sia stato coinvolto in nome dell'eticità. Ma siamo appunto, ci spiega Spina, nel mondo della sceneggiata, dove abbiamo energia a disposizione e dunque siamo tutti bravi a essere equi, solidali e etici. Quindi disposti a pedalare, nel divertimento generale in nome di Gaia e per far funzionare il concerto.

Probabilmente la nostra reazione sarebbe molto diversa se quelle pedalate si rivelassero necessarie e non una scelta critica e piacevole. In quanti se immersi in uno scenario completamente diverso, ad esempio di carestia energetica, rinuncerebbero in nome dell'ambiente, dell'etica, del rispetto e benessere animale a far lavorare, non so: un cavallo per produrre energia?

Ma d'altronde è un certo modo di proporre ambientalismo con gli occhiali rosa che va per la maggiore. Essere propositivi, non spaventare, forzare sull'ottimismo, sul divertimento, sulla stravaganza a volte, per veicolare un messaggio proprio di tipo pubblicitario. Ecco forse la grande contraddizione dell'ambientalismo che si fonda non sulla cruda realtà dei fatti, ma che sceglie la strada a primo impatto più facile e che ci carica di infondate aspettative. Purtroppo per molti eventi o manifestazioni non compare l'avviso: "pubblicità". Altrimenti è più corretto definirli greenwashing.

Foto | Tetes de Bois su Fb

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