Pesticidi killer di api, neonicotinoidi ghigliottina per le regine

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Pesticidi e moria di api: una relazione pericolosa a lungo discussa che trova conferma in due recenti studi pubblicati su Science. Il primo, a firma di Penelope Whitehorn della University of Stirlin, in Scozia, il secondo condotto da Mickael Henry del National Institute for Agricultural Research (Francia). Nel primo studio si evidenzia che le colonie di api esposte ai pesticidi producono un numero inferiore di api regine. Nel secondo studio si afferma che i neonicotinoidi possono causare la morte delle api, inibendone le funzionalità.

Sotto accusa, nello specifico, l'imidacloprid, un neonicotinoide usato comunemente in agricoltura. Le api esposte all'imidacloprid producevano l'85% in meno di api regine rispetto alle colonie non esposte.

Lo studio di Mickael Henry si è concentrato invece sull'impatto del thiamethoxam, un altro neonicotinoide. Le api che lo ingerivano avevano un tasso di mortalità doppio. Questo neonicotinoide infatti interferisce con il senso dell'orientamento delle api e impedisce agli insetti di ritrovare la strada dell'alveare.

L'imidacloprid è usato in 120 Paesi su oltre 140 colture. L'impiego su larga scala potrebbe dunque giustificare la moria di api registrata negli ultimi anni in tutto il mondo. Secondo la US Environmental Protection Agency, altri fattori potrebbero essere la causa determinante del collasso delle colonie: nuove malattie come quella causata dal virus israeliano della paralisi acuta (APV), la cattiva alimentazione e l'incapacità delle api di gestire lo stress. Tempo fa vi parlammo anche della combinazione fatale di un iridovirus e di un fungo, additata come responsabile della moria delle api.

Via | Bloomberg
Foto | Flickr

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