Graffiti con il muschio, come preparare l'ecopittura

graffiti muschio

Graffiti con il muschio per dirlo a zero emissioni. Oggi siamo in versione green attack, amici di Ecoblog. Occorrente: un muro ruvido (per far attaccare meglio la nostra vernice naturale), esposto a Nord, un posto in cui non batte mai il sole, tanta umidità e un'ecopittura fai da te a sostituire le vernici spray inquinanti e tossiche.

Per prepararla seguiamo i preziosi consigli di Giorgia Copponi del movimento Guerrilla Gardening. Ci occorrono:


  • due lattine di birra;

  • mezzo cucchiaino di zucchero;

  • due tazze di yogurt fatto in casa;

  • una o due manciate di muschio;

  • sciroppo di malto;

  • un contenitore dotato di coperchio;

  • un pennello;

  • un frullatore;

  • stencil.

Il muschio va liberato dalla terra in eccesso e lavato con acqua fresca. Procediamo frullando tutti gli ingredienti, in modo da ottenere una crema fluida ed omogenea. Non deve essere né troppo densa, né troppo liquida. Se è troppo liquida, aggiungiamo un altro po' di sciroppo di malto, se è troppo densa altra birra o acqua. Trasferiamo il composto ottenuto nel secchio ed iniziamo a dipingere, dando sfogo alla nostra creatività liberamente o aiutandoci con gli stencil.

Nelle successive due settimane, controlliamo sempre che il livello di umidità della nostra opera d'arte viva si mantenga elevato. Innaffiamo ogni due o tre giorni i graffiti. Una volta attecchito il muschio, i nostri eco-graffiti vivranno di vita propria. Nell'attesa che il nostro muschio attecchisca ci godiamo le splendide opere della street artist londinese Anna Garforth: Big Bang e Grow. Buona guerrilla e buona visione!

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Via | Guerrilla Gardening
Foto | Anna Garforth

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