Ecohotel Aliah, la biodiversità è il vero lusso

ecohotel aliah

Sostenibilità di lusso per questo hotel di San Paolo, progettato da Hiperstudio ed Estudio Arkiz in vista dei Mondiali di Calcio 2014 ospitati dal Brasile.

Il progetto si è aggiudicato il primo premio in una competizione organizzata da Aliah, compagnia che si occupa di sviluppo sostenibile promuovendo imprese redditizie a basso impatto ambientale. Un complesso architettonico che ingloba l'ambiente circostante, come a garantire anche all'interno un habitat naturale ed una fusione armoniosa a basso impatto tra uomo e natura.

La vision dei progettisti intende superare il concetto di sostenibilità architettonica, legato alla pratiche di risparmio ed efficienza energetica e biomateriali, abbracciando una filosofia più ampia: la bioedilizia intesa come recupero del legame dell'uomo con la terra, un rapporto di ospitalità che va ripensato negli equilibri, oggi eccessivamente sbilanciati. Più che costruire sopra, coprendo ed annientando in malo modo l'esistente, occorre costruire intorno e con il verde, erigendo le fondamenta per nuovi stili di vita, a stretto contatto con la natura.

Ecohotel Brasile 1 Ecohotel Brasile 2 Ecohotel Brasile 3 Ecohotel Brasile 4

L'hotel segue i parametri dell'architettura bioclimatica ed è ricoperto da tetti verdi ed orti. L'edificio è orientato per sfruttare la ventilazione e l'illuminazione naturale. L'acqua piovana viene raccolta ed usata per irrigare piante e colture.

La full immersion nella natura permette di godersi lunghe passeggiate, di meditare e contemplare i paesaggi brasiliani ricchi di biodiversità. Biodiversità brasiliana immensa che non a caso è anche il leitmotiv del Cloud Bridge, il ponte verde progettato per le Olimpiadi di Rio del 2016.

Ecohotel Brasile 5 Ecohotel Brasile 6 Ecohotel Brasile 7

Via | Archdaily
Foto | ©Hiperstudio & Arkiz

  • shares
  • Mail