Risparmio energetico: il 55% degli italiani ha cambiato le finestre

Finestre, agli italiani piace risparmiare energia se i lavori di ristrutturazione sono facili e economici

Leggo su Guida Finestra che nel 2010 secondo il Rapporto Enea su 405mila pratiche di rimborso detrazione del 55% oltre 220mila hanno riguardato la sostituzione di finestre, porte di ingresso e affini. Al secondo posto si trovano 125.000 pratiche che riguardano la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale, circa il 31% del totale; al terzo posto con circa 50.000 pratiche, pari al 12% rispetto al totale, i pannelli solari per acqua calda sanitaria. Le strutture opache orizzontali raccolgono appena l'1% delle pratiche (circa 5000 interventi) così come le coibentazioni.

Va detto che globalmente grazie agli interventi sostenuti con le detrazioni del 55% si sono risparmiati 2.000 GWh/anno in energia primaria e 430 000 tonnellate/anno di CO2. Le regioni più virtuose sono state: Lombardia con più del 23% degli infissi; 13% Piemonte; 11% Emilia Romagna e 10% Veneto; mentre le regioni che accumulato maggiore risparmio energetico grazie ai nuovi infissi sono stati la Valle d'Aosta con quasi 4,5 MWh/anno e Piemonte e Veneto con oltre 3,6 MWh/anno.

Gli italiani hanno preferito telai in PVC, seguono i telai in metallo a taglio termico e in legno, doppi vetri e vetri basso emissivi. Commentano così gli addetti ai lavori:

La loro sostituzione viene apprezzata per tutta una serie di ragioni: costo molto ragionevole dell’intervento rispetto agli altri (come gli interventi sull’involucro opaco o sui tetti), costo alla portata di moltissimi utenti, rapidità dell’intervento, sua relativa non invasività, immediato guadagno di comfort, tangibile risparmio economico nel caso di riscaldamento autonomo.

Dopo il salto alcuni degli interessanti dati emersi dal Rapporto Enea.


  • Il 94% degli interventi è stato effettuato da persone fìsiche, il restante 6% da persone giuridiche (soggetti a Ires o Iperf);
  • Il 45% degli interventi è stato eseguito su immobili costruiti tra il 1961 e il 1982 e il 18% su edifici costruiti tra il 1945 e il 1961;
  • Il 95% degli interventi è stato eseguito su edifici residenziali, il 3% s terziario/commerciale, l’1% su industriale/artigianale;


  • Gli interventi meno costosi (in media) risultano i pannelli solari termici (7.394€), gli infissi (9637€) e le caldaie a condensazione (12365€). Quelli più costosi le strutture opache orizzontali e verticali e gli impianti di geotermia;


  • Il risparmio conseguito dai singoli interventi in kWh/anno vede in cima le strutture opache orizzontali (23990 kWh/anno), gli impianti geotermici (19094). Minore è l’efficacia di infissi (2908) e solare termico (5391);
  • La classifica del costo di un kWh risparmiato a seguito degli interventi del 55% espresso in €/kWh vede in testa gli impianti geotermici (0,22) seguiti dagli infissi (0,17) e pompe di calore (0,16). Il solare termico risulta essere l’intervento meno costoso (0,7) preceduto dalle caldaie a biomasse (0,10)

Foto | Flickr

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