Fotovoltaico, tagli agli incentivi in Europa: è recessione?

Fotovoltaico e rinnovabili, cresce in maniera esponenziale la Cina

Il fotovoltaico e le rinnovabili stanno subendo massicci tagli economici: dalla Germania, alla Spagna e ultima in ordine di apparizione la tagliola V Conto Energia in Italia, sono state eliminate consistenti quote di incentivi. Per domani 18 aprile, tra l'altro, è prevista una grande manifestazione a Roma indetta proprio dai rappresentanti della filiera delle energie rinnovabili che protesteranno contro il nuovo criterio di concessione degli incentivi. Detto ciò la sofferenza dovuta alla privazione incentivi induce timori tra i produttori europei della European Photovoltaic Industry Association. La miscela esplosiva è composta da crisi economica e concorrenza cinese per cui già gli Usa sono intervenuti duramente con una manovra anti-dumping e fissando una tassa sui prodotti provenienti dalla Cina. Il Paese di Mezzo sostiene in maniera massiccia l'economia delle rinnovabili e ciò non fa che aumentare la diseguaglianza di concorrenza sul mercato mondiale tra prodotti europei carissimi e prodotti cinesi a bassissimo prezzo.

Sul come affrontare la rapida conquista di Pechino del mercato mondiale dell'energia solare è una questione che divide i leader europei del settore delle energie rinnovabili, alcuni dei quali hanno spinto per forti anti-dumping ossia misure contro i super incentivi ai pannelli fotovoltaici prodotti in Cina. D'altronde i cinesi si giustificano sostenendo che devono assolutamente rispettare gli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2.

Nota Reinhold Buttgereit, segretario generale dell'Associazione Europea dell'Industria Fotovoltaica:

Sinceramente senza la competitività dei cinesi probabilmente non saremmo alla grid parity. Ma il rallentamento dell'attività economica aggravata da una forte concorrenza a livello mondiale - in particolare dalla Cina - ha aumentato riluttanza tra le banche a concedere prestiti alle imprese dell' energia solare. Peraltro lo scorso anno abbiamo avuto il record di crescita della produzione di energia solare sia in Germania sia in Italia; ma così come sono scesi i prezzi dei pannelli solari ci sono stati i violenti tagli degli incentivi.

A Berlino si sono registare in totale riduzioni pai al 30% dal 1° aprile e la società tedesca Q-cells, la quarta più importante a livello nazionale ha presentato istanza di fallimento.

Non se la passa meglio l'industria del solare termico, per sua natura agganciata al settore edilizio e delle ristrutturazioni e dunque a leggi e direttive in merito alla riqualificazione energetica degli edifici. Anche in questo ambito si sussurra di cambio di politica in merito all'obbligo del rinnovo del 3% di tutti gli edifici europei.

Conclude Buttgereit:

Il vero problema è la mancanza di una politica industriale europea, mentre la Cina entro due anni diverrà il mercato delle energie rinnovabili più importante del mondo.

Via | Euractiv
Foto | TMNews

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