Suv, quali soluzioni all'inquinamento?

Il blogger Pentolaccia ci scrive per intervenire con una riflessione personale sull'aspra polemica sui Suv che impazza in questi giorni. Mettetevi comodi che la lettera è bella densa e dite anche voi la vostra nei commenti: :


Innanzitutto mi sembra che (mediaticamente) questo fenomeno dei SUV sia diventando una vera e propria caccia alle streghe.

Anche se quando si critica i SUV per l'inquinamento si espongano tesi corroborate da fatti e condivisibili, mi sembra poco mirato in quanto a intenti, specialmente (e paradossalmente) quegli ambientali.

I bersagli sono i solo i SUV? O tutte le macchine che inquinano di più, sono meno sicure, e più grosse in generale?
Identificare il problema "solo" con i SUV mi sembra un po' riduttivo, specialmente per quanto riguarda l'inquinamento. Non sono solo i SUV che inquinano di più. Certo c'è una maggior concentrazione di SUV nell'alta classifica delle auto più inquinanti, ma troverei più intelligente e meno discriminatorio chiamare in causa pure le altre auto, invece che solo una categoria. In un certo senso con questo dossier il SUV è diventato un simbolo, un capro espiatorio. Il che è produttivo se si pensa che la quota di mercato è de 5%, ma non completo se si osserva con più attenzione il restante 95.


Non sempre le discussioni che sorgono a riguardo per studiare delle soluzioni sono realistiche e razionali. Se uno si rompe un braccio ingessargli solo il pollice vi sembra realistico e intelligente? Demonizzare i SUV e sperare che scompaiano è forse la panacea? Secondo me otterremo che il privato che si voleva comprare il SUV, non potendo più farlo, si prenderà una bella stationwagon con lo stesso motore e le stesse dimensioni (che costa meno) e magari (poichè vive in campagna) pure una bella jeep. Il risultato non mi sembra che cambi molto.


Personalmente trovo che i SUV siano macchine che perlopiù non hanno senso di esistere (per il target per cui sono prodotte e per l'uso che poi ne viene fatto), ma sono altresì convinto che ce ne siano molte altre che dovrebbero essere messe in discussione. Il problema non sono i SUV, ma il concetto che le aziende hanno di veicoli per il trasporto umano (oggi si chiamano SUV, domani in un altro modo). Il problema resta.


Oltre a ciò farei riflettere gli stessi promotori della protesta, sul fatto che questo rendere simbolico (guardacaso) generi un maggior scalpore. I media fanno trasparire "perlopiù" solo il senso di caccia alla strega, semplificando all'inverosimile la notizia trattata.


Come risultati di opinione si sta creando l'equazione SUV = male incarnato nel concetto di macchina, mentre io (semplificando) sarei più per qualcosa del tipo macchine che inquinano, grosse e veloci = male incarnato nel concetto di macchina.


La cosa che più mi lascia perplesso e basito sono i provvedimenti fatti dalle istituzioni e la soddisfazione di alcuni gruppi ambientalisti per tali provvedimenti.


Dal punto di vista ambientale esistono 2 strade percorribili dalle istituzioni per impedire che qualcuno utilizzi una cosa ritenuta "razionalmente controproducente" (per esempio ambientale) (almeno io ne vedo sostanzialmente 2). Una efficace, diretta, teoricamente semplicissima ma praticamente impossibile da attuare per cause prettamente politiche. L'altra di efficacia spesso discutibile, indiretta, praticamente facile da attuare. Vediamo in dettaglio:


Uno è agire sulla cosa (impedendo a chi la produce di crearla, con normative, divieti ecc.) l'altra è agire su chi usa la cosa, con metodi deterrenti.

Se ragionassimo con il paradigma massimo rendimento (meglio se col minimo sforzo) dovremmo optare per la prima strada.


Nel caso delle auto inquinanti o "illogiche" possiamo ragionare allo stesso modo. Se le istituzioni vogliono ottenere il risultato di avere meno macchine inquinanti è più efficace scoraggiare la produzione di tali veicoli presso le case automobilistiche (gli ambientalisti dovrebbero battere tale strada) che far si che le persone non le comprino con metodi deterrenti. Come detto però il metodo efficace e teoricamente facile, diventa spesso praticamente impossibile da attuare. Ce lo vedete il governo italiano che va dalla Ferrari e dice "da oggi tu, Ferrari, o produci macchine che inquinano 1/10 di quelle che costruisci attualmente o altrimenti ciò che commercializzi sarà ritenuto non conforme (per esempio illegale))"?.


E' più facile arrivare su marte l'anno prossimo con una missione tutta italiana (ovvero impossibile). Allora ci resta la seconda strada. Tra i metodi deterrenti, come detto c'è il problema della discutibile efficacia. Una istituzioni potrebbe idealmente uscirsene con qualcosa del tipo: Quando uno si compra una macchina deve tatuarsi sulla fronte la scritta "str***o". Più la macchina che uno si compra è inquinante più la scritta sarà grossa. Questo potrebbe essere un deterrente di discreta efficacia, ma difficilmente attuabile da parte di una istituzione come il governo italiano (anche se potremmo farlo materialmente eseguire da Sgarbi che penso ci proverebbe pure gusto).


Ma torniamo alla realtà. L'unico provvedimento istituzionale da parte del governo che istituzioni come Legambiente hanno ottenuto con la sua protesta è del secondo tipo, cioè deterrente, (che abbiamo detto essere meno efficaci di quelli diretti) e, al contrario dell'esempio qui sopra, di facile attuazione.


Il precedente ministro dell'ambiente ha caldeggiato una idea deterrente. Il Bollo. Più una macchina inquina più il bollo sarà salato. Questo tipo di deterrente ha due intenti, quello manifesto (disincentivare l'acquisto di macchine inquinanti per il bene dell'ambiente) e quello contingente (far arrivare dei soldi nelle casse dello stato).


Bene, questo deterrente è così inutile per l'intento principale che lo stesso Matteoli (con una gaf pubblica) se n' è accorto. Per l'ennesima volta assistiamo ai paradossali provvedimenti presi dal suo ministero in questi anni (cioè fare una cosa manifestatamente inutile per ciò che rappresenta).

Perchè Inutile? basta fare la seguente considerazione (fatta pure da Matteoli...poteva starsene zitto che almeno non si copriva di ridicolo). Le macchine più costose in commercio al 99% inquinano di più (è un dato di fatto per via dei motori più grossi da cui sono mosse ad esempio, vedi suv, ferrari ecc.).

Se una persona spende delle cifre astronomiche per tali veicoli, sulla sua "intenzione di comprare tale veicolo" un bollo di qualche migliaio di euro farà lo stesso efffetto di una folata di vento su un muro di cemento armato. Lo stesso effetto che avrebbe fatto il provvedimento ideale della scritta sulla fronte se tutti i proprietari di SUV avessero al frangetta lunga.


Nell'intento contingente però, quello di far spendere ulteriormente la gente (e badate bene non solo i chi inquina di più), questo provvedimento è molto efficente. Ma, un momento, l'obbiettivo bandiera di legambiente è quello di far sborsare più soldi agli automobilisti o quello di salvaguardare l'ambiente?...


Fatte queste considerazioni fossi in Legambiente sarei profondamente contrario ad un tale provvedimento. Ripeto è un provvedimento efficace per far spendere di più i proprietari di auto, ma inefficace come deterrente all'aquisto di macchine che inquinano.
C'è da lanciare urla di soddisfazione per questo?


Direi di no.
Un deterrente forse più efficace è l'interdizione al transito cittadino. Anche qui però se l'intento principale è diminuire l'inquinamento nei centri abitati la proposta di legambiente e dei vari assessori comunali (vedi firenze) ,fossilizzata sui SUV e quindi limitata, risulta essere alquanto inefficace. Perchè impedire ad un SUV di entrare in città perchè inquina quando il modello stationwagon della stessa casa con lo stesso motore (e le stesse dimensioni) puo' entrarci? l'ennesimo provvedimento incompleto.

Il problema che si puo' sollevare coi SUV a prescindere dell'inquinamento ( e che cmq è essenzialmente grosso) è la gente quando li compra si dimentica di attaccare il cervello. L'acquisto di una macchina dovrebbe essere qualcosa che risponde in modo logico alle proprie esigenze. Uno non si deve comprare un Suv perchè una volta all'anno va in montagna o a fare campeggio con la famiglia. La cosa più logica sarebbe che noleggiasse il fuoristrada in quell'occasione. Invece no....


Qua a firenze, tanto per smentire il ministro pecoraro, col cavolo che i SUV sono al bando.. in centro tra cheyenne e Land rover sembra di essere in una foresta (di lusso però), ci guardi dentro e che vedi? una persona da sola (molto spesso una donna). vi sembra logico tutto cio'? Nelle pubblicità delle macchine dovrebbero dire "SUV" la macchina che fa per chi sta in campagna (vera campagna) e vuole muoversi dentro un salotto su 4 ruote (in campagna perchè sfido chiunque a dire che il SUV è un auto cittadina), non roba del tipo "una macchina potente per sentirsi liberi" e cazzate varie... questi ci prendono per il culo! ci rintontiscono il cervello con sta roba. Eppoi c'è da meravigliarsi se qualche allocco (magari un ragazzo che vuol fare il ganzo) che abita in centro di firenze si compra un SUv. Io mi domando ma che se ne fa un neopatentato di una macchina grossa come un camion? che ci deve fare? per andare a scuola deve forse guadare un fiume?..


Purtroppo il mercato non è governato dalla logica ma dall'opportunismo e chi lo fa (l'opportunismo ) è perlopiù chi produce (con il beneplacito delle istituzioni) a discapito degli utenti, in pratica c'è sempre qualcuno che lo prenden nel didietro.

Come appendice di tali osservazioni esprimo l'aspettativa (vana?) che questo stato attuale di eccitamento ambientalista incontrollato riguardo al problema inquinamento/SUV (dovuto perlopiù all'atmosfera di caccia alle streghe nei confronti dei SUV che regna nell'opinione pubblica) si trasformi in qualcosa di più raziocinante e meno farsesco.

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