Facciamo luce: caccia ai killer del clima

Greenpeace lancia una massiccia e aggressiva campagna contro Enel accusata di usare troppo carbone per le sue centrali elettriche. Se Enel è killer del clima, chi sono i mandanti?

Greenpeace lancia una campagna aggressiva contro Enel. Tra il serio (denuncia del massiccio inquinamento delle 8 centrali a carbone) e il faceto (caccia al killer del clima attraverso il Reparto Investigazioni Climatiche) denuncia l’immissione in atmosfera di 26 milioni di tonnellate di CO2 da parte del colosso dell’energia. Scrive Greenpeace su Facciamo luce su Enel:

Enel, infatti, è il primo utilizzatore di carbone come fonte di produzione termoelettrica (72,1% del carbone per usi elettrici nel 2010) in Italia. Su 37,3 milioni di tonnellate di CO2 emesse nel 2010, 26,2 provenivano dalle centrali Enel.

Peraltro più si diviene parte attiva nelle indagini più si accumulano punti più si vincono i gadget ossia magliette e stickers con su scritto:

Enel killer del clima.

Al di la del folclore scelto per comunicare questa campagna c’è un fatto che mi lascia perplessa: perché tenere fuori dalle responsabilità il governo che avalla questo genere di industria? E anzi la sovvenziona pure? Va bene denunciare i killer, ma ai mandanti nessuno ci pensa?

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