Risparmio energetico per superare la crisi economica, l'Europa è ottimista

Günther Oettinger

La Commissione europea e la Presidenza danese sostengono che la direttiva sull'efficienza energetica potrebbe "realisticamente" realizzarsi entro un paio di mesi nonostante lo scetticismo di molti Stati membri. Ne è convinto sopratutto Günther Oettinger Commissario per l'energia (nella foto in alto). La dichiarazione è stata fatta a margine del Consiglio dell'Energia che si è tenuto venerdì scorso a Horsens in Danimarca e dove un accordo per ottenere il 20% di risparmio energetico sembra ancora possibile entro il prossimo 1° luglio. La prospettiva, in questo momento di crisi, è di creare nuovi posti di lavoro grazie alla ristrutturazione degli edifici e al taglio della dipendenza di petrolio e gas estero, progetti che iniziano a far superare l'ansia degli investimenti iniziali ai 27 Stati membri.

Ha affermato Oettinger:

Il vero messaggio è che nessuno si oppone e dunque spero che possiamo arrivare ad una soluzione nel mese di giugno.

La Presidenza danese scade il prossimo 10 luglio e anche se mancano poco più di due mesi e mezzo è ottimista anche Martin Lidegaard ministro danese per il Clima e l'Energia che assicura che in Europa c'è voglia di fare il meglio. Quello del risparmio energetico è l'unico dei tre obiettivi dell'accordo 20-20-20 che i 27 Stati membri sono obbligati a raggiungere. E infatti il disegno di legge sull'efficienza energetica è stato oggetto di spinosi dibattiti nei cosiddetti "dialoghi a tre" ossia negli incontri che si sono svolti tra Commissione, Consiglio e Parlamento. Le sue disposizioni principali sono state annacquate così tanto durante i colloqui che soltanto il 38% dei risparmi iniziali proposti dalla Commissione europea possono ora essere realizzati e dunque l'esecutivo Ue ha messo tutti in guardia.

Ha rilevato il ministro Lidegaard:

C'è ancora molto lavoro da fare, un sacco di compromessi da raggiungere e ci vorrà flessibilità da parte nostra ma anche da parte del Parlamento e della Commissione se vogliamo davvero riuscire a licenziare la direttiva.

Via | Euractiv
Foto | TMnews

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