Isole Tremiti, tra deserto e cemento salve per caso

isole tremiti san domino

Ieri è scaduta l'asta dei terreni edificabili sulle isole di San Domino e San Nicola. Nessuno ha avanzato offerte al Comune delle Isole Tremiti. Comune che ha visto le sue speranze di fare cassa disattese. Dalla vendita di 32 mila metri quadrati a San Domino e 37 mila metri quadrati a San Nicola, il commissario prefettizio Carmela Palumbo sperava infatti di ricavare oltre 4 milioni di euro per appianare i debiti, nonostante la contrarietà della regione Puglia e di diversi gruppi ambientalisti.

Ma l'asta è andata deserta. Isole salve per caso dalla cementificazione. A pesare di più è però ben altro deserto: quello che ha permesso di arrivare alla svendita di un patrimonio naturale inestimabile. Al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini si è rivolto ieri Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi:

Bisogna assolutamente scongiurare la cementificazione in una delle aree protette più belle e ricche di biodiversità d'Italia, d'Europa e del mondo. Salvare le Tremiti dal cemento è possibile e per questo chiediamo al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini e al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola di intervenire immediatamente.

A Clini Bonelli chiede la modifica, con decreto ministeriale, del Piano d'assetto del Parco delle Isole Tremiti. Aggiunge Bonelli:

Per ripianare i debiti di un comune non si può distruggere un bene comune e ambientale così straordinariamente importante mettendo in vendita aree uniche dal punto di vista naturalistico e paesaggistico per consentire la cementificazione.

Via | Gazzetta del Mezzogiorno; Angelo Bonelli su Facebook
Foto | Flickr

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