Elefantessa uccide inserviente in zoo neozelandese

mila elefante

Mila (nella foto sopra), elefantessa africana, 39 anni, ieri ha ucciso un inserviente del Franklin Zoo di Tuakau, in Nuova Zelanda. La sua è una storia triste, come quella di tanti altri elefanti costretti ad esibirsi nei circhi o rinchiusi negli zoo. Solo che Mila ha sperimentato entrambe le forme di violenza e anche traumi terribili come il distacco dal suo branco.

Era il 1973 quando Mila fu catturata in Africa. I giovani elefanti vengono protetti dagli adulti del branco e dunque, l'ipotesi più probabile, è che per catturarla ci sia stata una strage della sua famiglia. Gli adulti non servivano al business circense che utilizza giovani esemplari addomesticabili e docili, pronti a dimenticare cos'è la libertà tra una frustrata ed una ricompensa.

La chiamarono Jumbo e le tagliarono le zanne. Fu sfruttata in un circo, poi approdò non si sa bene come in Olanda e da lì mediante un importatore olandese arrivò allo zoo di Londra. Ma le sue peripezie non finirono nella gabbia dorata dello zoo londinese. Nel 1976, infatti, fu trasferita in quello di Honolulu. Nel 1978 tornò alla vita circense in Nuova Zelanda. Nel 2006 cambia ancora circo. Nel 2009, infine, arriva allo zoo di Taukau. Qui, Jumbo, che nel frattempo ha cambiato più volte identità e nome, ora si chiama Mila, nei giorni scorsi ha schiacciato il torace dell'inserviente. Non basta cambiare nome ad un elefante per cancellare il male che le è stato fatto.

L'elefantessa viveva da sola nello zoo, il che è assolutamente innaturale per un elefante, soffriva di ansia e di disturbi comportamentali. Allontanare gli animali selvatici dal loro gruppo sociale è una violenza inaccettabile che non può che generare un disagio psicologico. Qualche anno fa un'orca al Sea World di Orlando in California uccise il suo addestratore, poche settimane fa vi documentavamo la fuga di un elefante dal circo. Se davvero gli animali non soffrissero, come dicono i gestori di circhi e zoo, perché cercherebbero disperatamente la fuga o avrebbero reazioni così esagerate durante esibizioni ed addestramento?

Vi invito a non andare allo zoo ed a non andare al circo. Dietro gli animali che vedete esibirsi o dietro le sbarre, ci sono spesso storie come quella di Mila. Non finanziate queste violenze. Anche perché, ne parlavamo ieri, gli zoo stanno facendo poco o nulla per finanziare programmi di ricerca e conservazione e per preservare il benessere animale in cattività.

Via | Denver Post; Geapress
Foto | Franklin Zoo

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