Tomari 3 reattore nucleare fermo dal 5 maggio 2012: Giappone libero dall’atomo?

In Giappone il 5 maggio risulteranno spenti tutti i reattori nucleari, ma non si potrà dire che il paese del Sol Levante si sia liberato dell’atomo. Il Governi nipponico intende far riavviare due reattori della centrale nucleare di Ohi.


Il messaggio giunge dal tam tam di Fb e recita così:

5 maggio giornata storica! In Giappone grazie ai movimenti cittadini sembra che non vi sarà alcuna ripresa, almeno per qualche tempo. Il 5 maggio prossimo con l’arresto per revisione dell’ultimo reattore Tomari 3 arriveremo a zero reattori funzionanti. Questa sarà la prima volta in 60 anni che il fuoco demoniaco non brucerà in alcuna parte del Giappone. E ciò per sempre e faremo di tutto. Parlo della manifestazione del 5 maggio sarà la festa che attendiamo da più di un anno. Bravi i cittadini giapponesi per la loro battaglia contro questa energia.

E’ vero che al 5 maggio tutti i reattori nucleari saranno spenti. Ma il 6 maggio? Yukio Edano Ministro per l’industria ha informato che i 2 reattori della centrale nucleare di Ohi nella Prefettura di Fukui sono sicuri e possono essere riavviati. Lo certifica la Japanese Nuclear Safety Commission’s . Il punto è che la centrale nucleare di Ohi serve Osaka e Kyoto e due delle industrie più importanti del Paese la Sharp Corp. e la Panasonic Corp. E il governo non ha un piano energetico alternativo a lungo termine. Ma per riavviare i reattori nucleari serve il consenso delle popolazioni che abitano nei pressi delle centrali e nel caso di Ohi è stato suggerito che fossero consultati anche gli abitanti delle vicine Prefetture di Shiga e Kyoto e che rientrano nel perimetro dei 30Km fissati dall’IAEA come area di interdizione a Fukushima e dunque divenuta misura di riferimento in caso di incidente nucleare del livello Fukushima.

Riferisce NHK che il consiglio comunale di Ohi e aperto al pubblico e a cui hanno preso parte 550 cittadini si è tenuto con conseguente braccio di ferro con le autorità del governo centrale. Da un lato il vice ministro all’Industria Mitsuyoshi Yanagisawa ha spiegato che la centrale nucleare di Ohi è sicura e in grado di sopportare un terremoto e uno tsunami come quello dell’11 marzo 2011; dall’altro i cittadini che pur esprimendo, secondo un sondaggio di NHK la convinzione al 54% che sia giusto riaprire la centrale, si dicono al 71% molto preoccupati per il rischio che possa avvenire un altro incidente a reattori accesi. Il sindaco di Ohi spiega che il consiglio comunale deciderà se approvare il riavvio dei reattori ora che ha ascoltato ciò che i suoi concittadini avevano da dire.

Veniamo infine agli stress test effettuati su reattori spenti e con simulazione al computer. Lo spiega interfaxenergy:

Il governo ha imposto una serie di simulazioni al computer, noti come “stress test”, dopo l’incidente Fukushima, per verificare la resistenza degli impianti nucleari contro i grandi terremoti e tsunami. I test sono stati svolti a reattori spenti per manutenzione o per rifornimento di carburante.

Via | Bloomberg, Nucnet, NHK, Euronews, Interfax Energy

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