Alta Velocità - Italo: gli animali domestici restano a terra

Sabato ha avuto inizio l'avventura di Italo, il treno ad alta velocità del gruppo NTV sulla tratta Salerno - Milano che promette di "ravvivare" le offerte ferroviarie nel nostro Paese. Al momento, però, le sue porte rimangono chiuse per migliaia di pet dal peso maggiore a 10 kg. E' quando ha fatto sapere l'ENPA, l'ente protezione animali, in un comunicato stampa diffuso subito dopo l'inaugurazione del nuovo treno.

Speravamo che con il debutto di Italo il trasporto ferroviario si aprisse finalmente alla concorrenza, ripristinando la libertà di movimento dei viaggiatori con animali al seguito lasciati a terra dalla “Frecce”. Purtroppo, la compagnia Nuovo Trasporto Viaggiatori, invece di porsi come reale alternativa a Trenitalia, ha scelto di seguirne, in questo campo, il cattivo esempio, chiudendo le porte dell’alta velocità agli animali di taglia media e grande. Chiediamo a Montezemolo di eliminare questa assurda discriminazione.

Il problema, infatti, è che nonostante gli animali domestici sul nostro territorio siano enormemente diffusi e le campagne contro il loro abbandono, specie in questo periodo dell'anno, si moltiplichino a dismisura, le infrastrutture paiono essere del tutto estranee a questo stato di cose. Eppure, basta affacciarsi oltralpe per notare come questo pregiudizio abbia il respiro corto: mezzi pubblici, alberghi, ristoranti.. in Francia come in Germania il nostro amico di taglia media o grande avrà quasi sempre una ciotola a disposizione.

Ma c’è anche un altro aspetto da tenere in considerazione. Quasi un italiano su due, lo riferisce l’Eurispes, possiede un animale domestico: la scelta di estrometterli dall’alta velocità denota pertanto una scarsa lungimiranza imprenditoriale poiché priva Trenitalia e Ntv di un bacino d’utenza molto ampio e redditizio. Le due società ferroviarie dimostrano di non avere alcuna conoscenza degli animali e di non riuscire a comprendere quanto il rapporto con i pet sia diventato centrale nella vita degli italiani – conclude l’Enpa -. Aggiornino le loro politiche di marketing e rivedano i loro balsani divieti che non penalizzano solo i viaggiatori, ma l’intero Paese

conclude, a ragione, l'ENPA.

Via | comunicato stampa
Foto | Emiliano Pretto

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