L'appello di Brigitte Bardot al ministro Severino: "Liberi gli attivisti di Green Hill"

L\'appello di Brigitte Bardot al Ministro della Giustizia Paola Severino

Brigitte Bardot all'indomani degli arresti dei 12 attivisti di Liberare Green Hill, chiede che siano liberati in una lettera indirizzata a Paola Severino ministro italiano alla Giustizia poiché:

Hanno seguito il cuore e la ragione per questo non dovrebbero essere condannati avendo dato prova di umanità in un mondo dove prevale egoismo e viltà. I miei pensieri vanno oggi a questi coraggiosi attivisti e ai cani tolti dall’inferno, salvati da quell’Auschwitz al quale si condannano i nostri fratelli.

La Bardot prosegue nel suo appello ricordando al ministro Severino:

Dei cittadini italiani sono riusciti ad introdursi nel campo per liberare, simbolicamente, una trentina di cuccioli che non avrebbero mai visto la luce del giorno, condannati alla tortura o alla morte. Questi cittadini sono oggi dei resistenti, possono contare sul mio sostegno più totale perché non è possibile accettare questa scandalosa vivisezione, non abbiamo il diritto di chiudere gli occhi davanti all’inferno promesso a milioni di animali sacrificati per una scienza senza coscienza.



E dunque la Bardot che con la sua Fondazione è pienamente impegnata nella tutela dei diritti animali conclude così il messaggio:

I miei pensieri vanno oggi a questi coraggiosi militanti e ai beagles usciti dall’inferno, salvati dalla Auschwitz a cui sono condannati i loro fratelli. In questo contesto, le chiedo di vegliare alla liberazione di questi innocenti che non hanno fatto altro se non liberare altri innocenti. Conto su di lei.

Secondo quanto riferisce Geapress si sono concluse le udienze delle 8 militanti arrestate mentre sono in corso le udienze ai 4 uomini. Le donne sono recluse al carcere di Verziano mentre gli uomini al Canton Mombello, a tutti sono contestati i seguenti reati:

Rapina in propria (ovvero mezzo per ottenere l’impossessamento), furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale.

Per due di loro si prospetterebbero gli arresti domiciliari.

Via | GeaPress, Il Giornale di Brescia,

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